RAVENNA. La prospettiva di una viabilità compromessa per sei mesi a causa dei lavori per la realizzazione del nuovo cavalcaferrovia Teodorico ha messo in allarme le quattro associazioni di categoria che riuniscono commercio e artigianato. Con un documento consegnato all’amministrazione comunale le associazioni propongono la riapertura temporanea di via di Roma nel tratto da via Carducci fino a via Guaccimanni o in alternativa il doppio senso in via Pallavicini con la possibilità della svolta a sinistra in via Candiano oltre che a destra in via Alberoni. Si tratta di soluzioni per ovviare al solo percorso consentito provenendo dal centro su via circonvallazione dei Goti, via Sant’Alberto, via Cilla a partire dall’8 giugno. Non è stato difficile trovare la sintesi per Confartigianato, Cna, Confcommercio e Confesercenti, che al Comune non mettono in discussione l’utilità del nuovo ponte – necessario ai traffici portuali e alla città – ma che ritengono necessarie alternative alla viabilità proposta. E a stretto giro l’assessore ai lavori pubblici e mobilità Roberto Fagnani fa sapere che è previsto un incontro per il 3 giugno con le associazioni e che non c’è una preclusione a valutare le ipotesi come è avvenuto per altri cantieri urbani.

«Il documento – spiega Antonello Piazza di Confartigianato – è stato firmato dai quattro presidenti comunali. Spero nella disponibilità dell’Amministrazione e nel buon senso, noi abbiamo appreso le misure sulla viabilità dalla stampa. In un momento di grave difficoltà è opportuno trovare soluzioni eccezionali per limitare al minimo il disagio. Ci preoccupa la zona della stazione, con due scuole, gli uffici comunali e la camera di Commercio». Nell’immediato poi c’è la gestione del periodo estivo, ricorda il direttore di Confesercenti Graziano Gozi: «Occorre fare una riflessione, il risultato finale sarà ottimale ma ci sono elementi di difficoltà da valutare, con il documento entriamo nel merito per gestire questa fase uniti».

La possibilità di una risposta positiva da parte della giunta attenua in parte i timori la scomparsa dei cittadini dal centro storico. «Abbiamo posto subito il problema – ricorda Mauro Mambelli presidente Confcommercio -: non vogliamo allontanare gente. Ora più che mai non si deve esagerare con le restrizioni. Per il momento la collaborazione c’è. Poi ci sono i turisti che vanno tutelati». Infine Andrea Alessi, responsabile comunale Cna apprezza l’opera, ma chiede attenzione e flessibilità nella gestione dei percorsi alternativi. «Le opere pubbliche sono importanti perché si tratta di interventi anticiclici per l’economia. Abbiamo chiesto un incontro per confrontarci con i tecnici comunali. Ci preoccupa l’unico percorso di uscita su via Sant’Alberto con il semaforo di via Cilla. Le nostre proposte vogliono attenuare i disagi».

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