Il gioco da tavolo della Casa di Carta nasce a Ravenna

La Casa di Carta non è solo una delle serie televisive più acclamate a livello planetario; a breve diventerà anche un gioco da tavolo, distribuito in tutta Italia, che porta la firma dei ravennati Gabriele Mari e Gianluca Santopietro. La presentazione ufficiale si terrà questo weekend nel corso dell’importante fiera di settore Modena Play. Mari e Santopietro fanno parte del team della casa di produzione ludica Sir Chester Cobblepot, che ha base a Ravenna e nel settore è conosciutissima sia in Italia che all’estero. «Siamo molto emozionati – racconta Mari che è educatore sociale per la cooperativa La Pieve e contemporaneamente game designer e sviluppatore di giochi –. Finalmente incontreremo il pubblico e vedremo le emozioni che regalerà questo gioco che si ispira alle prime due stagioni della serie. È ambientato nella Zecca di Madrid e i giocatori dovranno riuscire a smascherare i rapinatori».

Oggi la nuova stagione

Il gioco, distribuito da Clementoni, prende ispirazione dalla serie tv che racconta la vicenda di un gruppo di rapinatori coinvolti in un colpo apparentemente impossibile. L’uscita del gioco coincide con l’attesissimo debutto della quinta stagione che, da oggi, verrà proposta da Netflix per la gioia dei milioni di fan. Mari e Santopietro hanno trasformato i personaggi della fiction in pedine da gioco. I giocatori vestiranno i panni dei detective e muovendosi all’interno della Zecca di Madrid dovranno scoprire le identità degli 8 rapinatori annotando indizi, informazioni riservate e caratteristiche che emergeranno durante la partita. Una sfida di deduzione e strategia dove bisogna essere più furbi dei ladri per vincere. Se nella serie lo spettatore tifa perdutamente per il Professore, Tokyo, Berlino, Rio nella versione da tavolo i ruoli si ribaltano: la sfida è riconoscere i rapinatori presenti all’interno della Zecca. L’abilità di Mari e Santopietro nel realizzare giochi investigativi ha spinto la Clementoni a investire su di loro: «La casa editrice ci ha contattato – spiega Mari, la cui carriera è decollata nel 2007 con la realizzazione del gioco Garibaldi: la trafila –. Ci hanno detto di avere acquistato i diritti della serie tv e che volevano sviluppare un gioco ispirato alla storia e ai personaggi de La Casa di Carta. È stato un periodo molto intenso in cui è tornata utile l’esperienza maturata in tutti questi anni. Siamo molto orgogliosi che un marchio così importante si sia rivolto a noi».

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