Ravenna, stretta della Questura: 38 provvedimenti in una settimana contro violenza e degrado

È stata una settimana intensa per la Questura di Ravenna, impegnata su più fronti nel contrasto all’illegalità diffusa in città e provincia. Oltre alla chiusura del bar di Russi, le forze dell’ordine hanno messo a segno una serie di controlli e adottato decine di misure preventive.

I controlli in centro città

Con l’ausilio dei Reparti Prevenzione Crimine di Bologna, della Polizia Locale e dell’Ispettorato del Lavoro, gli agenti hanno setacciato bar, minimarket e ristoranti nelle aree della Stazione Ferroviaria e dei Giardini Speyer. Il bilancio: un esercente sanzionato per la vendita di alcolici in zona vietata dall’ordinanza comunale, violazioni igienico-sanitarie nella manipolazione degli alimenti e irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro, con obbligo di regolarizzazione entro sette giorni. Nel corso delle perlustrazioni sono state identificate circa cinquanta persone e controllati una decina di veicoli. Un cittadino rumeno di 58 anni è stato denunciato per aver violato il DACUR — il divieto di accesso in alcune zone del centro — emesso dal Questore ad aprile.

38 provvedimenti preventivi in provincia

La Divisione Anticrimine ha emesso complessivamente 38 provvedimenti nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi. Nel dettaglio: 17 divieti di ritorno, della durata da uno a quattro anni, nei confronti di persone senza legami leciti con il territorio, distribuiti tra Ravenna, Massa Lombarda, Cervia-Milano Marittima, Bagnacavallo, Faenza, Conselice, Lugo e Cotignola. Sono stati inoltre notificati 7 “Daspo Willy” — il divieto di frequentare locali pubblici fino a due anni — per episodi di violenza di particolare allarme sociale, tra Lugo, Castel Bolognese, Cervia e Ravenna. Infine, 4 DACUR hanno esteso il divieto di accesso e stazionamento nella zona della Stazione e dei Giardini Speyer, con durata fino a tre anni.

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