Hippogroup Cesena e le due cavalle morte all’ippodromo: “Una situazione senza precedenti”

Dopo la morte avvenuta venerdì sera della cavalla Dream Stecca all’ippodromo del Savio, ecco la posizione di Hippogroup.

“Hippogroup – si legge in una nota – in merito alla morte della cavalla di tre anni Dream Stecca, avvenuto lo scorso venerdì 15 luglio sulla pista dell’ippodromo di Cesena, precisa che il decesso in corsa della giovane cavalla vede la nostra società attonita per l’insieme delle circostanze e soprattutto per la propria assoluta impotenza di fronte al verificarsi di episodi come questo, che possono al momento solo ricondursi ad ineludibili fatalità.

Nella centenaria storia dell’ippodromo di Cesena mai si era verificata una situazione come questa e due cavalli morti in corsa in oltre trent’anni (con decine di migliaia di cavalli partecipanti alle corse), altro non avrebbero rappresentato che la normale incidenza di situazioni analoghe nel mondo degli sport equestri e non.

L’inevitabile eco della vicenda, tocca purtroppo anche noi, che non abbiamo alcun ruolo di controllo né tecnico né tanto meno veterinario, come ben noto agli addetti ai lavori.

Durante tutte le operazioni precedenti e successive alla corsa stessa la Società di gestione dell’ippdromo, che ha regolare convenzione con il Mipaaf, ha quale unico impegno il dover mantenere al meglio la pista e le attrezzature necessarie allo svolgimento della corsa, nonché garantire la massima assistenza logistica ai funzionari di giuria designati dal Mipaaf, inclusi i veterinari preposti alla tutela della salute dei cavalli. Professionisti da supportare con mezzi ed uomini in caso di incidenti che coinvolgessero gli animali. 

La giuria nominata dal Mipaaf presente venerdì, ha valutato quanto accaduto ed i veterinari che la compongono hanno prima tentato ogni azione utile a salvare il cavallo poi, purtroppo, hanno avviato tutti gli accertamenti previsti dal regolamento delle corse in casi come questo. Noi, come sempre fatto, garantiamo e garantiremo la massima collaborazione per tutti gli accertamenti che il Ministero competente vorrà disporre e siamo fin d’ora disponibili a valutare nuove iniziative organizzative ci venissero richieste, ai fini di migliorare la prevenzione di questi gravi incidenti”.

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