Giallo di Civitella. Il Ris passa al setaccio la zona dell’omicidio

Il Ris (Reparto investigazioni scientifiche) dopo aver perquisito la casa e l’auto di uno dei fratelli di Franco Severi, a Meldola, lunedì sera a tarda ora ha setacciato anche un capannone a Magliano, dove il fratello di Severi teneva attrezzi e mezzi, poi gli uomini della scientifica sono andati a Ca’ Seggio e hanno controllato la casa di Franco Severi, l’area esterna e la zona nei pressi del dirupo, alla ricerca di tracce di sangue.

Da alcune indiscrezioni pare che non siano state trovate tracce ematiche nell’auto e nella casa del fratello, così come nel capannone a Magliano, mentre qualcosa è stato rilevato nella zona esterna della casa della vittima.

Il mistero per ora resta comunque fitto, passano i giorni, ma il giallo di Civitella resta ancora tutto da risolvere. Dopo una settimana gli elementi in mano agli inquirenti non sono ancora sufficienti a sbrogliare la matassa dell’omicidio di Franco Severi, l’agricoltore di 53 anni, trovato morto e decapitato nei pressi della sua abitazione a Civitella.

Gli uomini del Ris di Parma lunedì sera si sono mossi anche con il nucleo cinofilo, con un cane addestrato. Il lavoro di militari dell’Arma è coordinato dal sostituto procuratore Federica Messina che ha assistito anche alle perquisizioni e ai rilievi del Ris. Gli inquirenti continuano a mantenere il massimo riserbo sulle indagini, impossibile quindi capire quali elementi abbiamo effettivamente in mano e se siano emersi indizi importanti per risolvere il giallo. Impossibile anche sapere se il fratello di Franco Severi è effettivamente indagato per omicidio o se, visto il fascicolo aperto contro ignoti, gli inquirenti si sono limitati alla perquisizione in casa e nel suo capannone.

Intanto, la testa dell’agricoltore non è ancora stata trovata nonostante le ricerche effettuate ogni giorno con la collaborazione dei vigili del fuoco e si attendono i risultati delle analisi effettuate durante l’autopsia, che per il momento ha confermato solo il taglio netto del collo avvallando la tesi di omicidio.

L’ipotesi più accreditata è che Severi sia stato ucciso da un’altra parte, sia stato decapitato e poi gettato nel dirupo vicino a casa. Ma chi lo ha ucciso? Le indagini degli inquIrenti sono partite dall’ambiente familiare e dalle liti che uno dei fratelli (quello che ha subito le perquisizioni lunedì sera) aveva da anni con la vittima e anche con gli altri familiari, per questioni legate alla gestione dei beni familiari. Non si escludono altre ipotesi legate alla vita privata di Franco Severi, sulla quale i carabinieri stanno indagando a fondo per capire se al di fuori della famiglia avesse avuto contrasti con qualcuno.

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