Elezioni Ravenna, parte della Lega appoggia Ancarani

Aveva promesso che il suo ingresso in campo avrebbe sparigliato le carte e così è stato: Alberto Ancarani, candidato sindaco di Forza Italia, avrà una lista di appoggio guidata da Roberta Mingozzi, attuale presidente del consiglio territoriale del Mare della Lega che non appoggerà quindi il candidato di Lega e FdI, il civico Filippo Donati. E in più la coordinatrice politica della campagna elettorale del forzista sarà Samantha Tardi, attuale consigliera comunale della lista Cambierà. Un colpo di teatro quello di Ancarani che ieri mattina ha mostrato il logo della lista Primavera Ravenna e ha voluto indicare crepe e debolezze del fronte di centrodestra, guidato da Lega e FdI. Con Roberta Mingozzi e Samantha Tardi, Ancarani ha raccontato intenzioni e programmi. «La nostra non sarà una mera testimonianza. Non partiamo favoriti, ma vi assicuro, ci faremo sentire in questa campagna, breve ma intensa». Il logo della lista presenta un profilo di palazzo Merlato e un tricolore.

La coerenza

Se la candidatura a sindaco per Ancarani è un fatto inevitabile «dopo il rifiuto degli alleati nazionali di Fi di accettare un nome diverso da quello di Donati, imposto e divisivo», del tutto inaspettata arriva la scelta di Roberta Mingozzi che non usa mezze frasi: «La vera domanda oggi non è perché una leghista è qui ma perché il segretario della Lega Morrone ha voluto spaccare l’alleanza di centrodestra che nel 2016 aveva avuto un risultato straordinario. Morrone se ne è dimenticato. Di fronte a me c’era la scelta di appoggiare un candidato che proprio civico non è oppure rimanere coerente. Non solo la sola dissidente, altri sono delusi da questa consiliatura e dalla candidatura proposta, che non rispecchia il centrodestra. Io rimango iscritta alla Lega, ma penso servisse un candidato esperto, capace di poter governare. Il candidato del vero centrodestra può essere solo Ancarani».

Troppe liste

Samantha Tardi sarà il braccio operativo di Ancarani, ma non entrerà in lista. «Mi fermerò, ho iniziato la mia presenza politica con colpi di scena e insidie e temo sarà così anche ora. La nostra corsa è difficile, anche io avrei voluto vedere altro sulle candidature, non so se ci sia incapacità politica nel prendere le decisioni o ci sia del dolo. Quando arrivano le elezioni succede sempre qualcosa che divide tutto e non si riesce a fare il colpaccio finale. Ancarani è una persona concreta, coerente e leale, non come altri che sono persone liquide». E sulla frammentazione del centrodestra, come mossa utile per il ballottaggio Ancarani mostra alcune riserve, mentre Tardi taglia corto: «Il frazionamento delle liste rischia di stancare gli elettori. Alcune sembrano gruppi Facebook, più che la voglia di portare contenuti conta esserci o fare la foto con qualcuno. Questa politica non mi appartiene».

Sono complessivamente 6.999 euro i redditi del candidato sindaco per la lista Comunisti Uniti, Alessandro Bongarzone. E’ il candidato a puntualizzarlo, precisando che a quella cifra non si aggiungono altri 7mila euro, come si poteva fraintendere nell’intervista apparsa ieri. «Il complessivo dei miei redditi – rimarca dunque Bongarzone – è pari a circa 7mila euro» e non 14mila.

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