Elezioni Ravenna, corsa per presentare le liste: Roccafiorita lascia

Giornata campale per gli ultimi partiti e movimenti alle prese con la presentazione delle 29 liste e dei 10 candidati sindaci annunciati. Alle 12,30 scade infatti il termine per guadagnarsi la possibilità di partecipare alle elezioni comunali del 3 e 4 ottobre e assicurarsi un posto nell’aula di palazzo Merlato. Una corsa a ostacoli fra certificati, accettazioni di candidatura per ciascun nome; e poi il casellario giudiziale, la documentazione per il candidato sindaco e il programma di coalizione. Una vera impresa, non fosse altro per il numero altissimo di posizioni in gioco in proporzione agli aventi diritto al voto.

La defezione

Fino all’ultimo gli staff hanno limato i nominativi togliendo e aggiungendo per mantenere l’equilibrio fra il minimo di legge fissato in 21 candidati e il massimo di 32 per lista. Tra le defezioni balza agli occhi quella dell’avvocato Giuseppe Roccafiorita, inserito nella lista De Pascale sindaco. Con una lunga militanza nelle formazioni giovanili del partito poi divenuto Pd, una parentesi renziana e nel 2016 una breve e burrascosa presenza ne La Pigna come capolista poi malamente naufragata, Roccafiorita era riapparso sulla scena per sostenere la corsa del sindaco, producendo proposte e spunti programmatici. Poi il silenzio e la decisione finale del ritiro, giunta ieri, il giorno della presentazione delle liste. Una scelta che non mette in discussione l’appoggio al sindaco De Pascale, ma sembra dettata motivi personale e problemi di salute. Dall’estero, Roccafiorita, raggiunto al telefono spiega: «Confermo il mio ritiro. Ne ho parlato con Michele. Non sono assolutamente in pericolo ma ho capito che devo dedicarmi un po’ a me stesso. Che dire? In una squadra ci sono tanti ruoli e adesso credo di aver bisogno di stare in panchina un po’. Ma l’importante è lo spogliatoio. E lo spogliatoio della squadra di Michele è forte e unito. Ed io continuerò a sostenere la squadra anche dalla panchina come si fa nelle squadre vincenti».

La corsa

Terminata l’accettazione delle candidature e dei materiali, sarà la commissione elettorale circondariale, insediata all’ufficio Anagrafe, a vagliare la documentazione subito dopo la chiusura dei termini. Un’operazione che richiederà tempo e proseguirà, fa sapere la responsabile dell’ufficio elettorale Alessandra Baldrati, fino a sera e probabilmente si protrarrà anche domani e nei prossimi giorni. Nel corso della settimana entrante ci sarà poi l’ufficialità e i cittadini si troveranno a disposizione poco meno di 900 candidati al consiglio comunale fra cui scegliere con una o due preferenze, legate all’alternanza di genere. Una babele che apre la strada ad errori e fraintendimenti nella scheda elettorale e che in fase di presentazione ha costretto partiti e liste civiche a un super lavoro per evitare errori, leggerezze, refusi e non incorrere in bocciature e clamorose esclusioni. Tanto che sono stati predisposti dal Comune corsi di formazione per i nuovi presidenti di seggio e i segretari che dovranno governare le 165 sezioni. Nel frattempo c’è chi ieri ha passato più di un’ora all’accettazione all’anagrafe, mentre in fila i partiti aspettavano il proprio turno e chi è tornato in fretta in tribunale per sistemare certificati mancanti o situazioni in bilico in una corsa sul filo di lana. Solo le urne diranno chi ha giocato bene le proprie carte e chi ha saputo parlare al cuore della città oltre i tatticismi e la propaganda.

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