Coronavirus e Movida, il Baretto contesta la multa

«Se vogliono farci chiudere ci scaleranno i giorni dai tre mesi che non abbiamo potuto lavorare. E per la sanzione da 400 euro faremo ricorso». Non va giù ai titolari del Baretto di Marina di Ravenna il verbale staccato lunedì sera dai carabinieri, contestando al locale e a 8 clienti l’inosservanza delle disposizioni regionali emesse con la riapertura delle attività per evitare il contagio da coronavirus. La pattuglia intervenuta in orario aperitivo ha constatato che i clienti (un gruppo di persone tra i 30 e i 40 anni) che stavano consumando seduti sulle sedie del locale non stavano rispettando le distanze minime imposte, né avevano la mascherina pur facendo parte di differenti nuclei familiari. Ma per i gestori del bar la responsabilità di quell’aperitivo a distanza ravvicinata non dovrebbe ricadere sulla loro spalle.

«Vi dico io com’è andata – puntualizza uno di loro, Alberto Moretti -. Sono venute due persone al banco a prendere delle birre, di più non ne facciamo entrare contemporaneamente. Hanno preso le bevute e le hanno portate fuori nel muretto della palizzata. Poi sono tornate a chiedere se potevano prendere delle sedie, abbiamo detto di sì. Infine ne hanno messa una al centro per appoggiarci i drink e si sono sedute, secondo me rispettando pure il metro di distanza». Il controllo dei militari non si è limitato al gruppetto, ma è proseguito anche al locale, senza riscontrare irregolarità. E proprio qui sta il punto, secondo Moretti: «Quelle persone si trovavano oltre l’area della nostra concessione demaniale, noi non dobbiamo controllare oltre, per giunta in un’area in cui non siamo più responsabili?».

Qualcuno potrebbe obiettare che servono proprio a quello gli “street tutor” individuati dalle linee guida della regioni quali figure complementari alle forze dell’ordine per educare i comportamenti dei clienti. «E io come li pago? – ribatte Moretti – Abbiamo avuto in queste settimane di chiusura delle perdite economiche incalcolabili, per giunta in tre mesi di bel tempo. Ora stiamo lavorando con le stesse spese di prima ma con incassi ridotti del 50 per cento. Anche se prendessi due buttafuori non posso sostenere il costo».

Il Baretto è l’unico tra i locali del comune di Ravenna sanzionato nel ponte del 2 Giugno. Se si aggiunge anche il comune di Cervia, gli fanno compagnia altre due attività per le quali è stato staccato un verbale sulla base delle disposizioni anti-covid. Si tratta di due locali di Milano Marittima situati nella cosiddetta “Oasi della movida”, che sabato sono stati oggetto di un controllo interforze di carabinieri e polizia locale.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui