Coronavirus e animali domestici: ecco cosa fare se si è positivi

Cani e gatti seguono il destino dei proprietari anche nella malattia e non smettono di avere bisogno di cure anche quando gli amati padroni sono positivi al Covid – 15 o in isolamento volontario. Per questo la Regione e le Ausl hanno attivato una serie di misure per gestire correttamente le esigenze dei quattro zampe di casa, mentre l’ufficio comunale per i diritti degli animali fornisce informazioni e i veterinari, come del resto i medici, ricevono solo per casi urgenti o comprovate necessità.  La responsabile del servizio veterinario Diana Venturini indica le procedure opportune da attuare in queste settimane e lascia alcuni consigli. Intanto i volontari delle associazioni animaliste sono attivi  per sostenere le colonie feline.

Quali sono gli accorgimenti necessari per accudire il proprio cane in caso di quarantena a casa o di isolamento volontario?

«Come avviene per i familiari, una persona positiva al Covid – 19 curata a casa, deve tenersi a distanza dagli animali di proprietà. Per il cane un familiare o un amico possono portare fuori il cane senza entrare in casa, con guanti e mascherina e con un guinzaglio diverso da quello del proprietario. Quindi non si deve entrare in contatto diretto con il pelo del cane che va considerata come ogni altra superficie di casa. È bene pulire il manto con salviette disinfettanti specifiche per animali».

Cani e gatti possono ammalarsi e contagiare degli umani?

«Gli animali domestici non passano il virus all’uomo, non ci sono evidenze di trasmissione. Ci sono tre casi al mondo di animali di proprietà contagiati, tra questi un gatto in Belgio, su un milione e mezzo di persone positive censite. Certo non tutti hanno un animale ma direi al momento non ci sono evidenze».

Nel caso una persona positiva non abbia la possibilità di coinvolgere nella cura del proprio cane un familiare cosa succede?

«In accordo con il Comune ci sono dei volontari di associazioni animaliste disponibili a prendersi cura dei cani per le uscite quotidiane che si devono limitare al massimo a 200 metri dall’abitazione».

Infine un consiglio per tutti i proprietari di cani?

«Bisogna stare a casa, si esce troppo con la scusa che l’animale deve fare pipì. Se stanno a casa i bambini dovrà farlo anche il cane, fatte salve le esigenze fisiologiche. Ci si muove con l’autocertificazione ricordando la necessità del distanziamento sociale. Quanto all’eccessiva vicinanza con i propri animali, cani e gatti andrebbe gestita con prudenza sempre, al di là del virus, rispettando la loro natura».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui