Quello che doveva essere l’inizio delle vacanze si è trasformato ben presto in un incubo per decine di turisti convinti di aver prenotato un alloggio in realtà inesistente. Al posto del “Residence Da Andrea”, poi diventato “Residence Angelini”, hanno infatti trovato gli uffici di un’agenzia assicurativa al civico di via Giovanni Pascoli 2A. È così che almeno novanta famiglie sono finite nella rete di una sofisticata truffa online, costruita con annunci pubblicati nella cornice rassicurante di Booking e corredati da fotografie di un appartamento realmente esistente e regolarmente registrato al portale nazionale degli affitti brevi. Dopo il primo contatto, però, i malcapitati erano invitati a concludere direttamente la prenotazione con i presunti gestori della struttura, versando una caparra o, in molti casi, l’intero importo tramite bonifico. A rendere il tutto ancora più credibile anche i contatti telefonici: inizialmente alle richieste dei clienti rispondeva una voce gentile, mentre negli ultimi giorni le chiamate venivano dirottate sull’utenza di un hotel di Cattolica, completamente estraneo alla vicenda.
Quando sabato mattina i primi turisti hanno capito che il residence prenotato non esisteva, davanti alla struttura fantasma si è ritrovata una schiera di persone con valigie e bambini al seguito. In poche ore il Comune di Cesenatico ha attivato insieme all’Ufficio Iat una rete di assistenza per evitare che le vacanze finissero ancora prima di iniziare. Nel fine settimana sono state così ricollocate circa 120 persone tra alberghi, abitazioni private e camping. «Per ora abbiamo accolto due famiglie, una italiana e una ucraina. È una settimana di cambi e avevamo una decina di case mobili libere, così le abbiamo messe a disposizione gratuitamente», racconta Terzo Martinetti, direttore del Cesenatico Camping Village. «Un gesto che nasce dallo stesso spirito con cui durante l’emergenza Covid avevamo ospitato medici e infermieri e che ripaga in termini di riconoscenza e valore umano».
Tra le vittime della frode ci sono soprattutto turisti del Nord Italia, ma anche provenienti dall’estero, tra Austria, Francia, Polonia, Russia, Repubblica Ceca e Ucraina. Una truffa che tuttavia potrebbe non aver ancora esaurito i suoi effetti, alla luce di prenotazioni già confermate anche per settembre. Non è quindi escluso che nei prossimi giorni possano arrivare a Cesenatico altri vacanzieri certi di avere un appartamento pronto ad attenderli.
Le forze dell’ordine contano già oltre cinquanta denunce e sono in corso le indagini per individuare gli autori del raggiro. Nel frattempo, il sindaco Matteo Gozzoli ha annunciato che il Comune è pronto a costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento del grave danno d’immagine arrecato alla città nel cuore della stagione estiva.