Cesenatico, la tragedia sfiorata all’Energy: “Volevo raggiungerlo, non investirlo”

«Volevo affrontarlo non certo investirlo. A me non aveva fatto nulla ma anch’io a casa ho una sorella. E quello che avevano fatto al mio amico ed alla sua fidanzata andava “chiarito”».

Ruben Boccolato nega di aver voluto centrare con la sua auto il 27enne gambettolese (di origini albanesi) Florian Franja. Ha scelto di parlare al giudice Massimo De Paoli durante la convalida dell’arresto di ieri mattina. Ma la sua verità non è bastata a farlo uscire di cella.

Resterà in carcere in attesa di giudizio con l’accusa pesante che gli pende sul capo: quella di tentato omicidio. Il 27enne investito all’apice di una notte da far west fuori dalla discoteca Energy di Valverde (Cesenatico) è in via di lieve miglioramento clinico ma resta ricoverato in prognosi riservata nella Rianimazione dell’ospedale Maurizio Bufalini di Cesena.

Boccolato era stato arrestato dai carabinieri di Cesenatico dopo essere stato medicato in ospedale per le percosse subite dopo l’investimento. I militari dell’Arma hanno il gravoso compito (alleggerito solo in parte da alcuni video pubblicati sul sito internet del Corriere Romagna) di identificare una trentina di partecipanti ad una rissa “tutti contro tutti” scoppiata all’esterno del locale

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