Niente parco eolico sul Monte Comero. Esulta il territorio della Valle del Savio e in particolare il sindaco di Bagno di Romagna Enrico Spighi: “Non è il tempo di intestarsi vittorie politiche. È invece il momento di prendere atto che l’impegno profuso in questi mesi dalla nostra Amministrazione, nei tavoli istituzionali, nelle Conferenze dei Servizi, attraverso osservazioni puntuali, richieste di integrazioni tecniche e interlocuzioni con i livelli regionali e nazionali, ha contribuito a un risultato che il nostro territorio attendeva. La nostra posizione è sempre stata chiara: contrarietà a questo progetto nella sua configurazione e nei suoi impatti, non contrarietà alle energie rinnovabili. Continuiamo a ritenere la transizione energetica e l’indipendenza energetica obiettivi fondamentali. Ma crediamo altrettanto fermamente che ogni scelta debba essere coerente con la valorizzazione della montagna, con le politiche delle aree interne e con la tutela dei crinali che rappresentano un patrimonio ambientale, economico e identitario. Abbiamo espresso questo dissenso con determinazione quando non era scontato farlo, quando le varie posizioni erano ancora incerte, quando sembrava più semplice attendere”.
Continua il sindaco: “Non abbiamo lasciato intentata alcuna strada istituzionale. La nostra posizione è stata avvallata dalle numerose osservazioni pervenute da cittadini e portatori d’interesse. Se oggi possiamo registrare questo esito, lo consideriamo una vittoria del territorio: delle comunità che vivono e lavorano in montagna, delle politiche di valorizzazione dell’Appennino, di una visione trasversale che guarda al futuro con equilibrio e responsabilità. In questi mesi sono arrivate tante lettere di sostegno e di ringraziamento. A tutti va il nostro sincero grazie. L’incontro pubblico che avevamo richiesto per i primi quindici giorni di marzo, proprio per garantire massima trasparenza e confronto nell’ambito del procedimento di competenze regionale, non sarà quindi più necessario. I nostri territori di crinale hanno un potenziale altissimo. Sarà nostra cura continuare a fare la nostra parte per valorizzarli con progettualità coerenti, sostenibili e condivise”.