Dopo la tragedia di lunedì alla discarica di Ginestreto costata la vita a Massimo Verri, la Uil di Cesena in una nota torna sul tema imprescindibile della sicurezza sul lavoro. “La Uil Cesena esprime profondo cordoglio e sdegno per la tragedia avvenuta nella discarica del Ginestreto, dove un lavoratore ha perso la vita mentre svolgeva la propria attività lavorativa. Un’altra ferita aperta nelle nostre comunità, una tragedia che non può e non deve essere derubricata a “incidente” come se la perdita di una vita umana fosse un costo inevitabile del lavoro.
Ogni morte sul lavoro non è un evento isolato ma il sintomo di un sistema che continua a fallire nel garantire condizioni di sicurezza, prevenzione reale e rispetto rigoroso delle norme. Noi non ci rassegniamo a contare morti: rivendichiamo con forza che il lavoro non può uccidere”.
Continua la nota: “La UIL ha da tempo lanciato la campagna “Zero morti sul lavoro”, che chiede impegno costante e concreto da parte delle istituzioni, delle imprese e di tutte le parti sociali per eliminare questa piaga insopportabile. Una battaglia che va oltre i proclami, perché ogni vittima è un collega, un padre, una madre, una persona amata che non tornerà più a casa. La nostra Confederazione continua a ribadire a livello nazionale la necessità di un piano straordinario per la sicurezza sul lavoro, con risorse dedicate a controlli, formazione obbligatoria, ispettorato del lavoro potenziato e sanzioni realmente efficaci. Le campagne e le iniziative per la prevenzione devono tradursi in realtà operative su ogni cantiere, impianto, strada e sito produttivo. Il sistema di vigilanza deve essere rafforzato, non solo sulla carta ma con risorse che permettano presenze costanti e azioni incisive per prevenire invece di piangere. Non si può più tacere né minimizzare: ogni morte è una sconfitta per lo Stato, per le istituzioni e per la comunità intera. Non bastano lamentele o lutti occasionali: serve responsabilità politica e decisioni immediate. I dati a livello provinciale ci riportano una situazione preoccupante, inaccettabile e peggiore rispetto a quella dello scorso anno, già nei primi 7 mesi del 2025 si contavano 14 vite spezzate sul posto di lavoro nella nostra Provincia, l’anno prima erano 6. La UIL di Cesena ribadisce la necessità di adottare misure urgenti che impediscano che tragedie simili possano ripetersi”.