Morte della 19enne Oumaima a Montiano: si aggrava la posizione giudiziaria di un 37enne italiano, pluripregiudicato, nei cui confronti i Carabinieri della Stazione di Gambettola hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Forlì. La svolta è arrivata a seguito dei recenti e drammatici sviluppi investigativi che hanno visto la morte di una ragazza di 19 anni, Oumaima Deffa, trovata priva di sensi all’interno della sua abitazione a Montiano sabato 25 luglio.
Montiano, la tragica morte della 19enne Oumaima: 37enne in carcere
L’arresto a Montiano e i domiciliari
La vicenda trae origine dallo scorso 7 luglio, quando il 37enne era finito in manette nell’ambito di un’operazione antidroga condotta dai militari nel territorio comunale di Montiano. L’uomo era stato sorpreso in flagranza mentre cedeva circa due grammi di cocaina a un coetaneo. La successiva perquisizione domiciliare aveva permesso di scovare e sequestrare altri 8 grammi di cocaina, 36 grammi di hashish, sostanze da taglio e un bilancino elettronico di precisione. A seguito dell’udienza, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale forlivese aveva disposto nei suoi confronti la misura dei domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Il dramma in casa e la morte di Oumaima al “Bufalini”
I guai per il 37enne si sono pesantemente aggravati lo scorso 25 luglio. In quella giornata i Carabinieri della Stazione di Gambettola sono dovuti intervenire d’urgenza presso l’abitazione dell’uomo, dove è stata rinvenuta la 19enne Oumaima priva di conoscenza. Decisivo, in quei concitati momenti, è stato il primo intervento di un Carabiniere libero dal servizio che le ha prestato soccorso in attesa dell’arrivo dei sanitari del 118. La ragazza è stata poi trasportata a sirene spiegate all’ospedale “Bufalini” di Cesena dove purtroppo, nonostante gli sforzi dei medici, è deceduta il giorno seguente.
Il blitz con il metadone e il carcere
Scattate immediatamente sotto le direttive della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì, le indagini dei militari di Gambettola hanno portato a una nuova e approfondita perquisizione dell’immobile. Nel corso del sopralluogo i Carabinieri hanno rinvenuto e posto sotto sequestro ulteriori 17 flaconi di metadone e un secondo bilancino di precisione.
Alla luce del quadro probatorio raccolto e condiviso dalla Procura, il Giudice del dibattimento del Tribunale di Forlì ha accolto la richiesta del Sostituto Procuratore, disponendo l’aggravamento della misura cautelare. Il 37enne è stato quindi prelevato dai Carabinieri e scortato presso il carcere di Forlì, dove si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.