Cesena. Scontri tra tifosi: le indagini escludono responsabilità dei cesenati

Cesena
  • 23 marzo 2026

Nella giornata di oggi la questura di Cesena invierà a Roma tutta la documentazione relativa agli scontri avvenuti sabato, un’ora prima della partita tra il club bianconero e il Catanzaro, all’altezza della rotonda San Pietro sulla via Emilia. Per completare le indagini, la Polizia di Stato si è avvalsa anche delle riprese video delle telecamere presenti in zona (sia quelle private che quelle del Comune), che si sono rivelate utili per ricostruire l’accaduto. La dinamica è chiarissima: un pullman, due minivan e un paio di auto hanno parcheggiato all’interno del distributore Eni e da questi mezzi sono scesi 40/50 facinorosi, tifosi del Catanzaro e anche della Fiorentina (le curve sono gemellate), con i volti travisati e armati di aste e bastoni, che si sono scagliati contro un gruppo di persone che stava festeggiando un compleanno nel cortile di un circolo che si affaccia sulla via Emilia. Persone che sono state aggredite e picchiate (un paio sono state ferite alla testa). Le forze dell’ordine, intervenute per sedare i disordini, hanno poi identificato oltre 50 persone tra catanzaresi, fiorentini e cesenati (quelli che avevano provato a difendersi). A fine gara tutti i presenti nel settore ospiti sono stati filmati: in particolare coloro che erano sui mezzi utilizzati per arrivare nel luogo scontri.

La Questura, nella chiusura delle indagini, sottolineerà come l’azione da punire sia quella dei tifosi del Catanzaro ed escluderà responsabilità dei tifosi cesenati. Questo, ma l’ultima parola spetterà al Ministero degli Interni, significa che non saranno bloccate le prossime trasferte dei tifosi del Cesena, molti dei quali avevano già preso volo e albergo per la sfida di Palermo in programma sabato 18 aprile.

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