Cesena, il Gruppo Amadori rende omaggio a Gianfranco Amadori: “Un grande risolutore di problemi”

Cesena
  • 17 marzo 2026

Oggi si è celebrato l’ultimo saluto a Gianfranco Amadori, punto di riferimento del Gruppo Amadori. “Gianfranco Amadori è stato un collaboratore fondamentale, fra i protagonisti di tutta la prima fase della nostra storia, dai primi anni ’70 fino al 1999”, così il Presidente del Gruppo, Flavio Amadori ricorda lo storico dirigente, scomparso nei giorni scorsi.

Nato nel 1943, Gianfranco Amadori si è spento all’età di 83 anni. Nonostante l’omonimia, non vi erano legami di parentela. Dopo il percorso scolastico e il diploma da ragioniere, ha dedicato ampia parte della sua vita professionale all’azienda.

“Gianfranco ha seguito il percorso di sviluppo aziendale durante la gestione di mio padre Francesco e di mio zio Arnaldo, agendo come punto di equilibrio tra i due fratelli fondatori. Ricordo con un sorriso che la scelta delle ‘doppie porte’ che separano la sala riunioni dai corridoi fu voluta proprio per ‘mitigare’ l’audio nelle discussioni veraci tra i fratelli: in quelle riunioni Gianfranco era presente e dimostrava tutta la sua capacità di sintesi”.

Flavio Amadori sottolinea come il suo ruolo sia andato oltre il coordinamento amministrativo e finanziario: “Partito come gestore dei flussi di cassa di quella che allora era un’azienda familiare, nella sua carriera ha ampliato il suo incarico, ricoprendo un ruolo di coordinamento generale delle attività, insieme agli altri dirigenti storici aziendali, fino alla gestione dei sistemi informativi.”

Il Presidente lo definisce un “‘olivettiano’ in anni in cui l’informatica era ancora una sfida aperta”, fra le figure chiave nell’evoluzione di una realtà territoriale da poche centinaia di persone in un Gruppo agroalimentare fondato sulla filiera avicola integrata: “Ha contribuito a porre le basi dello sviluppo attuale, restando per tutti un grande risolutore di problemi. Quando ha lasciato a fine anni ’90, anche grazie a lui Amadori era salita ai vertici del comparto avicolo, con già migliaia di collaboratori e un fatturato di allora 1 miliardo di lire”. Ponendo idealmente le basi per quella che oggi è “The Italian Protein Company”.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui