Gruppo Amadori, dopo la sentenza del tribunale di Bologna che certifica il ritorno delle sorelle nella stanza dei bottoni, è arrivata la replica della Francesco Spa, che ricorrerà in appello. La “Francesco Spa”, possiede per intero la Finama Holding. Quest’ultima ha a sua volta in pugno la Amadori Spa, in quanto ne possiede possiede il 77% (l’altro 23% è invece della Agricola Valle del Savio, che è degli eredi di Arnaldo Amadori, fratello del più noto Francesco).
Questa la nota: “Francesco S.p.A. ha preso atto delle motivazioni della sentenza del Tribunale di Bologna, con le quali i Giudici hanno ritenuto di accogliere parzialmente le richieste avanzate da Loretta e Patrizia Amadori nei confronti della società e di Finama Holding S.r.l.. È d’altra parte importante sottolineare la linearità dei comportamenti adottati dal consiglio di amministrazione di Francesco S.p.A., del tutto coerenti con l’architettura societaria del Gruppo Amadori, imperniata sul sistema delle holding di partecipazioni societarie. Nessuna prevaricazione da parte del consiglio di Amministrazione di Francesco Spa appare configurabile ed è avvenuta nei confronti di Patrizia e Loretta Amadori, le quali hanno mantenuto immutate le proprie quote in Amadori S.p.A. senza vedere compromessi in alcun modo i propri diritti e le proprie prerogative; potendo, anche se sempre via mediata e in coerenza con il sistema delle holding di partecipazione societarie, vigilare sulla corretta gestione della medesima partecipazione che sta portando, tra l’altro, soddisfazione per tutti gli azionisti grazie a una strategia chiara e coerente. Francesco S.p.A. attuerà nelle prossime ore tutte le iniziative dirette a fare piena luce sugli aspetti esaminati dalla sentenza, compresa la non rinviabile impugnazione della stessa avanti la Corte d’Appello, nell’interesse precipuo di tutti i suoi soci e dell’interesse sociale proprio e del Gruppo Amadori”.