Una petizione con 22 firme depositata all’ispettorato del lavoro. Per chiedere un’indagine lampo e consegnare in mano alla dirigente scolastica gli strumenti per sospendere la maestra dal lavoro. Il caso è quello del video porno amatoriale mostrato agli alunni di una classe di 5ª elementare di una scuola periferica del cesenate.
I genitori vorrebbero vederla scalzata dall’incarico in attesa degli accertamenti che però si presumono lunghi. Tre le famiglie che hanno già formalizzato denuncia ai carabinieri.

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