Cesena, dove sarà il corpo di Manuela Teverini? Gli atroci sospetti della famiglia

La vicenda processuale è chiusa, ma resta il dolore deella famiglia. Dopo la condanna definitiva a 20 anni della Corte di Cassazione per omicidio del marito Costante Alessandri, resta l’ultimo mistero da sciogliere. Che fine ha fatto il corpo di Manuela Teverini. I suoi cari sperano che prima o poi si possa venire a capo di questo angosciante interrogativo, che è sempre l’incubo più grande e doloroso di tutti i familiari di persone scomparse. «Magari in galera lui avrà modo di ripensarci e rivelarlo», afferma la sorella della vittima, Antonella. Ma è solo una flebile speranza, perché il timore è che «non lo dica non solo perché non vuole, ma perché trovare i resti non è forse più possibile». Il sospetto è tremendo: «A Capannaguzzo tanti pensano che il cadavere sia stato dato da mangiare ai maiali di una porcilaia che si trova in zona. Ma potrebbe anche essere stato bruciato oppure gettato in un cassonetto, perché nella confessione che fece a suo tempo alla prostituta che frequentava aveva citato anche quelle cose, prima di raccontarle incredibilmente che in realtà l’aveva sepolta per rispetto del legame che c’era stato tra di loro. Se il corpo fosse stato fatto sparire in quei modi, non ne troveremo mai più nessuna traccia».
A proposito dei resti mai rinvenuti, Antonella Teverini confida che uno dei momenti più pesanti lo visse durante gli scavi fatti nel terreno del fratello di Costante Alessandri: «Gli chiedemmo di dirci dove era il corpo di mia sorella e lui ci gelò rispondendo che se all’inizio potevamo avere l’80% delle possibilità di trovarli, dopo una quindicina di anni, le possibilità erano zero. Fu una frase terribile, che non dimenticherò mai».

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