Cesena, centro con i tamponi senza permesso: ecco come è iniziata l’indagine

Centro infermieristico chiuso perché eseguiva tamponi per la caccia al Covid-19 senza le necessarie autorizzazioni sanitarie. L’intervento a Cesena dei Nas è stato innescato da una doppia segnalazione: arrivata da ambienti investigativi da una parte e da ambienti medici dall’altra.

Nelle scorse settimane gli uomini del Nucleo Anti Sofisticazioni e Salute di Bologna erano stati contattati a più riprese per chiedere verifiche presso il Centro Armonia Integrale gestito come referente principale dal “Dr. Antonio Mascia, infermiere”, così come recita anche una tabella all’interno dello studio di piazza Anna Magnani a San Mauro in Valle.

Alle forze dell’ordine di Cesena erano stati posti degli interrogativi da parte di alcuni clienti che avevano notato le differenze di servizio tra il rivolgersi a questo presidio e tutto il resto della conduzione pandemica da parte dell’Ausl.

A parità di costo di esecuzione dei tamponi (15 euro nei giorni feriali, 20 nei festivi al Centro Armonia Integrale) nelle farmacie per i non vaccinati che devono eseguire tamponi a cadenza regolare per poter lavorare ci sono file chilometriche e prenotazioni da tutto esaurito fin quasi alla fine dell’anno. A San Mauro in Valle l’ingresso era libero e senza prenotazione. Se in farmacia la risposta dell’esame veniva caricata su fascicolo sanitario elettronico generando un green pass provvisorio, nel presidio infermieristico ora chiuso veniva rilasciato un foglio “con valenza medico legale” che riportava l’esito del tampone il nome del paziente e nulla di più.

La seconda segnalazione ai Nas, prima del blitz a Cesena, è arrivata da ambiente sanitario. Un medico di medicina generale esaminando alcuni di questi fogli “in mano” a propri pazienti, ha intuito che ci fosse qualcosa di fuori dalla routine nella certificazione dei tamponi del centro infermieristico ed ha a sua volta chiesto alle forze dell’ordine ed a Nas di verificare. Attualmente, pur essendo anche pubblicizzato per numerosi altri tipi di servizi, il centro di piazza Anna Magnani è stato “sospeso temporaneamente” dall’apertura. L’attività di questa struttura infatti ruotava da tempo quasi solo attorno all’esecuzione dei tamponi. Un centro che, è stato verificato dai Nas, non è inserito nella lista di quelli autorizzati dalla Regione e dall’Ausl ad eseguire questo tipo di esami legati alla pandemia.

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