A Brisighella l’Anpi provinciale per la prima volta rimane fuori dalle celebrazioni del 25 Aprile e così decide di promuovere un momento di ricordo, in piazzetta Porta Gabalo, un’ora prima dell’evento istituzionale, alla presenza del vicepresidente nazionale Emilio Ricci e del presidente provinciale Renzo Savini. Il comune, governato dal centrodestra, è l’unico in tutta la provincia di Ravenna a non prevedere la presenza dell’Anpi che invece sarà a Bagnara, l’altro municipio ravennate non in mano al centrosinistra. «A Bagnara interverrà il sindaco e l’Anpi - spiega il presidente Savini - non ha certo preclusioni rispetto al colore delle amministrazioni comunali. Abbiamo inviato una lettera formale, come ogni anno, a tutti i sindaci chiedendo di essere coinvolti nelle celebrazioni del 25 Aprile, Brisighella ha risposto che l’Anpi non è un’istituzione e quindi non accoglie la richiesta. Avevamo già avuto difficoltà nel 2025, poi all’ultimo minuto abbiamo potuto partecipare e prendere la parola, quest’anno è arrivato il no. Non era mai accaduto». Da qui l’iniziativa della sezione Anpi Giuseppe Bartoli di Brisighella di onorare la ricorrenza, invitando i cittadini a una cerimonia in prossimità della lapide, posta sul lato della chiesa del Suffragio, dove verrà deposto un mazzo di garofani rossi avvolti dal tricolore. «L’Anpi incarna lo spirito di questa festa e ne resta protagonista - assicura Luciana Laghi, presidente della sezione - scegliamo questo luogo simbolo per ribadire che la Memoria non ha chi la governi ma appartiene a chiunque creda nella libertà. Invitiamo la popolazione a unirsi a noi per rinnovare questo impegno civile». La decisione del comune precede di poco la notizia del taglio ai contributi ai luoghi della Memoria della Resistenza, in Emilia Romagna Marzabotto, Fossoli, il Museo Cervi che si aggiungono a Sant’Anna di Stazzema in Toscana e alla Risiera di San Sabba a Trieste, deciso dal ministero della Cultura. «Il 25 Aprile è l’atto fondativo della nostra democrazia - scrive l’associazione nazionale partigiani -, la sorgente da cui scaturiscono la libertà e i diritti di ogni persona. L’Anpi riafferma con serenità il proprio ruolo di custode naturale della Memoria: la nostra presenza è la testimonianza viva che unisce la lotta partigiana ai valori della Costituzione repubblicana. Sentiamo il dovere di offrire alla comunità un momento di celebrazione aperto, fieri delle nostre radici e fedeli allo spirito originale della Liberazione».
Brisighella: “Non siete un’istituzione”. Il sindaco silenzia l’Anpi per il 25 aprile