Caldo in Romagna, settembre sembra luglio: "Avanti così fino a ottobre"

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L’estate, quella meteorologica, sarebbe terminata lo scorso 31 agosto, ma di fatto la bella stagione non se ne è mai andata. Nella giornata di ieri sono giunte ulteriori conferme: a Faenza si sono toccati i 33,5 gradi (osservatorio Torricelli), mentre ad Alfonsine, Conselice, Lugo e Bagnacavallo i termometri sono arrivati fino a 32 gradi. Ravenna si è fermata a 31: «Dallo scorso 11 settembre, con un’unica eccezione registrata venerdì 15, le temperature pomeridiane hanno sistematicamente superato i 30 gradi – spiega il meteorologo Pierluigi Randi -. Siamo di fronte a un’anomalia di 6-7 gradi, che si registra anche nelle ore notturne dove le minime toccano i 19 gradi, mentre di regola dovrebbero assestarsi sui 13. Stiamo vivendo temperature che sarebbero tipiche di fine luglio o inizio agosto. Ormai neanche ci accorgiamo più di queste ondate di calore che si susseguono una dopo l’altra».

L’inquinamento

I ricorrenti picchi di caldo producono, oltre al disagio fisico nelle ore più calde, anche molti più sforamenti dei limiti di ozono. Il sito di Arpae effettua puntuali registrazioni e per l’anno in corso risulta che la stazione Delta Cervia ha già registrato 32 sforamenti (in un anno per rimanere nei limiti bisognerebbe averne meno di 25). A Ravenna, nella stazione di via Caorle, gli sforamenti sono stati 18, mentre a Faenza, al parco Bertozzi, sono stati 8. «Gli effetti del caldo sono anche questi – spiega Randi -. Durante le ondate più severe, quando le temperature superano la soglia dei 33-34 gradi, si registra una reazione nei bassi strati dell’atmosfera a causa della quale aumenta la concentrazione dell’ozono. I picchi si registrano tra le ore 12 e le 18, poi con il progressivo abbassarsi delle temperature i valori calano. Purtroppo, c’è ben poco da fare. Nel caso delle polveri sottili possiamo prendere contromisure, come l’abbassamento del riscaldamento nelle abitazioni oppure la limitazione della circolazione delle auto, ma per l’ozono non ci sono risposte immediate. Il consiglio, che diamo sempre più frequentemente, è di non uscire nelle ore centrali della giornata«. Chiediamo a Randi quali sono le conseguenze sulla salute: «Questo gas, in caso di esposizione prolungata, può produrre un’irritazione delle mucose – spiega Randi -. L’ozono è tossico e può dare diversi sintomi da irritazione».

Il caldo prosegue

La versione estiva di questo settembre è destinata a proseguire, solo con una breve pausa tra il 23 e il 25: «Non prevediamo significative inversioni di tendenze - dice Randi -. Avremo qualche precipitazione tra sabato e domenica, ma nulla di significativo, poi il caldo riprenderà e proseguirà fino a inizio ottobre. Attendiamo temperature massime inferiori di appena un paio di gradi rispetto a quelle attuali».

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