Aeroporti, alleanza dei cieli tra Ravenna e Forlì

La storia e forse anche la geografia non hanno mai aiutato a rafforzare i legami fra Ravenna e Forlì. Collegamenti viari mai potenziati nei secoli, niente linea ferroviaria, antiche rivalità da campanile ormai sopite, così fino ad oggi quando i due destini invece si incrociano. O così vorrebbero i vertici di Confcommercio e Confesercenti di Ravenna, Forlì e di Cesena che hanno dato vita a una Dmc (Destination Management Company) ovvero una società, la InRomagna, che si occuperà della promozione e vendita di prodotti turistici per i territori di Ravenna, Forlì e Cesena. La sede della società sarà all’interno dell’aeroporto di Forlì. Ed è qui che emerge il primo dato politico: un asse tra Ravenna e la costa cervese e cesenaticense che punta sul “Ridolfi” lasciando isolato il competitor riminese del “Fellini”.

Perché è proprio sullo scalo forlivese da pochi mesi riaperto, che si muovono interessi mai accesi prima, tanto che sulla strada non facile fra Ravenna e Forlì ci si mette la politica, quella in fermento per la campagna elettorale in vista delle comunali di ottobre. In città il candidato sindaco di Lega e Fratelli d’Italia Filippo Donati, due giorni fa in un’intervista al Corriere Romagna poneva tra i primi obiettivi un incontro con il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini per lavorare a un progetto comune per migliorare i collegamenti. Ieri è arrivata sul tema anche la presa di posizione chiara del sindaco di RavennaDe Pascale, che però sul punto specifica di non voler alimentare scontri: «Forlì ci ha chiesto una mano – racconta il sindaco – e noi gliela diamo volentieri. Non è un tema politico questo, ci ha chiesto di individuare mercati e rotte per noi interessanti. Ravenna, Cervia e Cesenatico hanno 10 milioni di turisti l’anno e a noi interessa che l’aeroporto sia usato dai turisti per venire in Romagna. Con il sindaco di Cesena, Lattuca, e di Faenza, Isola, abbiamo visitato lo scalo 20 giorni fa. È normale che Forlì sia attiva, Rimini ha un bacino enorme, Forlì se vuole fare incoming ha bisogno di Ravenna, Cervia e Cesenatico in un’ottica di bilanciamento dei numeri. Ravenna è la città d’arte più visitata della regione, e riteniamo che potrebbe fare di più. Presto ospiteremo in città un evento di presentazione dell’aeroporto».

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