Zona gialla, centro di Rimini invaso: un muro umano per l’aperitivo

Un muro umano difficile da superare, alla Vecchia Pescheria il primo sabato in zona gialla è un pieno ritorno alla normalità, quella del pre Covid. L’aperitivo si consuma in piedi, tutti i tavoli dei bar esauriti. Una scena che, seppur in misura minore, si ripete in tutto il centro dove i locali sono presi d’assalto e il passeggio, a gruppi, è quello di un sabato pomeriggio invernale qualsiasi. 

Il rumore dell’aperitivo colpisce quasi più della vista degli assembramenti, un “liberi tutti”, l’opposto di quello che da mesi si sottolinea: il vociare esasperato di chi approfitta della “libera uscita” per fare come se la pandemia non esistesse, lo stare vicino a tutti i costi, bicchieri in mano e mascherine abbassate, il parlarsi all’orecchio perchè c’è così tanta gente e così tanto rumore che non si sentono le parole. Perfino i camerieri riescono a fatica a passare tra i clienti dei loro bar: ai tavolini rigorosamente non più di 4 con qualche eccezione, ci sono gruppi che approfittano della ressa per unire i tavoli e sedersi in 12, ma vengono richiamati all’ordine e, a malincuore, si allontanano.

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