Zignani (Uil): la pandemia da coronavirus aumenta il rischio mafie

CESENA. Le mani della malavita organizzata sugli hotel e sui compendi turistici in ginocchio per lo stop dovuto al Coronavirus.

Il segretario generale Uil Emilia Romagna e Bologna, Giuliano Zignani teme nuove pesanti infiltrazioni mafiose in Romagna «Le recenti affermazioni del prefetto di Rimini Alessandra Camporota sono di una gravità assoluta. Purtroppo confermano ciò che la Uil va affermando da tempo: la Romagna è terra conquistata dalle mafie. Il Coronavirus ha solo amplificato ciò che già stava accadendo».

“La mafia sfrutterà il virus per infiltrarsi – ha dichiarato il prefetto riminese – le istituzioni sono all’erta e stanno seguendo con forte attenzione gli accessi al credito così come passaggi di proprietà sospetti di strutture alberghiere o commerciali”.

«In sostanza quello che sta accadendo è che le organizzazioni criminali stanno facendo man bassa delle strutture alberghiere in crisi con una corsa al ribasso. Trasformando così gli alberghi in lavanderie per riciclare soldi sporchi. Anche le Forze dell’Ordine che hanno alzato la soglia di attenzione. Ma le Istituzioni? Tacciono. Il processo Aemilia pare non aver insegnato niente e già prima della pandemia come Uil Emilia Romagna abbiamo chiesto che la commissione parlamentare antimafia si riunisse in Romagna, che la Regione istituisse un tavolo ad hoc. Stiamo aspettando. Nel nuovo Patto per il lavoro stiamo insistendo per avere quel tanto chiesto colpo d’ala sul tema della legalità. Occorrono subito investimenti e potenziamento di personale tra forze dell’Ordine e Magistratura. E smettere di mettere la testa sotto la sabbia».

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