Yoga: i benefici non riguardano solo il corpo

«Lo yoga nasconde il corpo alla vecchiaia – spiega Fabrizio Sandulli, insegnante advanced teacher yoga Jyotim di Area Yoga Ravenna – se fatto in maniera costante e per lungo tempo. Lo yoga permette di andare oltre i limiti che ci pone il corpo e di raggiungere la profondità del nostro essere». Lo yoga è arrivato da noi il secolo scorso: «Si tratta di una filosofia di vita legata alla religione induista – continua Sandulli – che abbraccia usi, costumi, cura del corpo, del respiro, in un percorso volto al raggiungimento della consapevolezza, verso l’illuminazione. Chi negli anni ’60 tornava dall’India dopo un’esperienza vissuta a stretto contatto con lo yoga, si portava dietro una visione che adattava al proprio modo di percepire, ed è così che sono fiorite varie scuole di yoga, la maggior parte legate alla pratica fisica piuttosto che alla meditazione. Ognuno era convinto di aver inventato un nuovo metodo, ma in realtà lo yoga è una disciplina completa che è nata in Tibet più di 2000 anni fa. Pratica inizialmente esclusiva dei monaci, presto venne sdoganata e messa al servizio del resto della popolazione».

Quello che è maggiormente conosciuto in Europa e in America è l’Hata Yoga, la pratica legata alle asana, cioè alle posizioni del corpo: «Hata yoga significa “colpire forte”, e ciò che colpisci è il corpo. Bisogna lavorare intensamente il proprio corpo per ottenere dei risultati, per portarlo a cambiare. La parte più legata alla meditazione e al pranayama (esercizi di respirazione focalizzati a estendere e a controllare l’energia vitale) appartiene in minor misura alla nostra cultura, ed è per questo che la pratica dello yoga è stata trasformata e adattata al nostro quotidiano».

Lo yoga rende le articolazioni più morbide, i muscoli più allungati e migliora le tensioni: «Il corpo è composto da catene muscolari frontali, posteriori, laterali e incrociate. Quando per esempio una persona ha un fastidio come la scoliosi, dolori alla cervicale o le spalle ricurve, dovute alla familiarità o ad abitudini scorrette, vuol dire che alcune di queste catene sono in disequilibrio. La pratica dello yoga fa in modo di riportare il corpo in equilibrio. Se si inizia a praticare da giovani, la costanza farà in modo di correggere anche quei difetti di postura e quei fastidi che a lungo andare possono rivelarsi problematici; quando, invece, si comincia da adulti, non sempre la problematica rientrerà del tutto, ma potrà regredire o per lo meno fermarsi e non causare un peggioramento. Quando il corpo sta bene, ci si può permettere di fare anche il resto, di concentrarsi sulla meditazione, per esempio. Quello sul corpo è un lavoro propedeutico, lungo e costante, in un certo qual modo si deve superare il corpo stesso per andare più in profondità».

Grande cura è dedicata alla respirazione: «Lo yoga è una rieducazione al respiro, noi non sappiamo più respirare, non ne abbiamo consapevolezza. La maggior parte delle persone respira solo con il torace, con il diaframma bloccato, attraverso respiri brevi e poco profondi. Ma per respirare bene dobbiamo utilizzare la pancia, questo è un respiro che calma, è come se tutto il corpo respirasse».

Lo yoga come metafora della vita: «Durante la pratica dello yoga si incontrano delle difficoltà, dei limiti, e proprio come nella vita si impara a superarli. Lo yoga diventa anche capacità di concentrazione e di focalizzazione, è tempo presente: mentre si fa yoga il passato viene dimenticato, mentre il futuro non è importante».

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