“Vox in bestia”, Laura Catrani al Ravenna Festival

Dopo il “Bestiario d’amore” di Vinicio Capossela, a Ravenna FestivalVox in bestia di Laura Catrani esplora una nuova sfaccettatura del mondo degli animali fantastici. Un progetto per voce sola, narratore e video animazioni che, a partire dagli animali descritti da Dante nella “Divina commedia”, costruisce una narrazione fantastica fatta di musica, parole e immagini, in scena per i Vespri danteschi nella basilica di San Francesco (dopo la prima di ieri) anche oggi 8 luglio alle 19.30 (ingresso 1 euro).

«Stavo lavorando attorno a dei bestiari, ad animali fantastici – racconta Laura Catrani – e, ricordando il settecentesimo anniversario della morte di Dante, mi è venuta questa idea fortunata, forse una illuminazione, di concentrarmi sugli animali della Divina commedia. Quindi creare un bestiario e dare voce, attraverso la mia voce, a questi animali».

Chi si è occupato della parte musicale?

«Ho contattato tre compositori con cui avevo già lavorato in passato e ho chiesto loro di scrivere per la mia voce sulle terzine dantesche che fanno riferimento a questi animali: Fabrizio De Rossi Re, al quale ho affidato gli animali dell’Inferno, Matteo Franceschini per il Purgatorio e Alessandro Solbiati per il Paradiso. A loro ho dato libertà di scegliere gli animali dai quali si sentivano più ispirati».

Quali animali avete scelto?

«Gli animali della Divina commedia sono spesso simbolici, compaiono dentro metafore e similitudini, sono allegorici. Raramente sono animali veri: i primi sono le tre fiere, che infatti non mancano in questo bestiario».

Lo spettacolo prevede anche un narratore.

«Sì, a quel punto ho pensato che sarebbe stato molto bello e importante avere anche una voce autorevole che potesse spiegare, svelare questi animali nella loro forma, anche nel loro significato e nella simbologia, attraverso la creazione di testi. E ho pensato a Tiziano Scarpa, che è uno scrittore che amo da tantissimi anni, di cui mi aveva colpito soprattutto “Groppi d’amore nella scuraglia”, in cui racconta un suo piccolo bestiario molto personale. Sono quindici brevi testi, cinque animali per cantica».

Il sottotitolo recita “un prontuario di animali divini”: cosa si intende?

«Divini per richiamare la Divina commedia, prontuario in quanto sarà proprio una carrellata di animali, saltando dal Purgatorio al Paradiso, all’Inferno, senza una vera logica. Tutto lo spettacolo è un continuo rimando tra il passato e il presente, con le voci dei nostri tempi che dialogano senza soluzione di continuità con l’antichità, col tempo di Dante».

Vox in bestia sarà illustrato dagli animali speciali creati da Gianluigi Toccafondo con le sue video animazioni.

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