CESENA. Una squadra di cittadini allergici al degrado urbano, animati da senso civico e armati di buona volontà è pronta a entrare in azione per contribuire a rendere Cesena ancora più bella.
Quanto ce ne sia bisogno si è visto anche pochi giorni fa, quando ci si è accorti che si è ripetuto lo stesso scempio che aveva fatto scattare proprio l’idea di formare un gruppo di volontari disposti a mobilitarsi per il decoro non solo dei luoghi in cui vivono ma negli spazi pubblici, che sono di tutti. Lungo di via Dismano è comparsa l’ennesima scritta antisemita e si partirà dalla sua cancellazione per tradurre nelle prime azioni concrete le intenzioni espresse da quelli che si sono definiti “Civili per senso civico”. Un team nato spontaneamente, che ha già raccolto una novantina di adesioni sulla pagina Facebook che ha aperto un paio di settimane fa.

Incontro operativo ieri

Ieri pomeriggio una rappresentanza di questo gruppo ha incontrato in municipio il sindaco Enzo Lattuca, che fin dal primo istante ha appoggiato l’idea fatta circolare sui social dopo la notizia che il Comune aveva provveduto a fare cancellare un messaggio d’odio contro gli ebrei sul muro di una centralina Enel a Torre del Moro.
«Ci siamo confrontati sul lavoro che c’è da fare – riferisce il primo cittadino cesenate, che durante a riunione era affiancato dal suo vice Christian Castorri – e su come poter rendere la nostra città ancora più bella, decorosa e con un maggior senso civico. Al centro del nostro incontro il grande impegno di queste donne e di questi uomini che, nonostante il lavoro, la famiglia e altre occupazioni, si mettono a disposizione della comunità».

I primi interventi

Come detto, tra i primi compiti affidati a questa squadra speciale – ha annunciato Lattuca – ci sarà «la rimozione dell’ennesima scritta antisemita apparsa sulla via Dismano». Un intervento più che mai opportuno adesso, visto che gli orrori della Shoah verranno ricordati lunedì prossimo, in occasione del Giorno della memoria. Inoltre, si prodigheranno a cancellare «alcuni graffiti che sporcano le pareti esterne del Dipartimento di Psicologia dell’Università, sulle quali siamo già intervenuti con il progetto dei murales di “Un’altra stazione”».
Il sindaco elogia i volontari definendoli «guardiani della bellezza» e si augura che «il loro impegno possa valere da traino per chi desidera intervenire per migliorare la vivibilità della città».

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