Serve sempre tempo per decifrare i Dpcm governativi in ambito sportivo, visto che i testi di solito non brillano certo per chiarezza. Alla fine la pallavolo rallenta, ma non si ferma. Nel giorno in cui l’Italia si è svegliata suddivisa nelle tre differenti fasce (gialla, arancione e rossa), il CONI in base all’articolo 1 punto 9 lettera E del Dpcm emanato dal Governo il 3 novembre per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha ufficializzato gli eventi e le competizioni riconosciuti di interesse nazionale. Per ciò che riguarda la pallavolo, sono state ritenute di interesse nazionale tutte le manifestazioni e competizioni già ritenute tali dalla Federazione Italiana Pallavolo ovvero i Campionati Nazionali di secondo livello (serie A1 e A2 maschile/femminile, serie A3 maschile), i Campionati Nazionali di primo livello (serie B maschile, serie B1 e B2 femminile, serie C maschile/femminile) e i Campionati Nazionali di categoria 2020/21 (Under 19, Under 17, Under 15 e Under 13 maschile/femminile).   Dunque gli allenamenti delle suddette categorie proseguiranno, nei limiti delle norme governative, regionali e locali e nel rispetto dei protocolli federali. Ma con una nota pubblicata il 5 novembre, la Federazione Italiana Pallavolo ha stabilito la sospensione dei campionati, ad esclusione di quelli di serie A, rinviandoli a gennaio, mese entro il quale verrà rimodulata necessariamente l’attività.

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