Volley B1 donne, Volley Club, un’anima sempre più giovane

Il Volley Club Cesena è stato, fino a un paio di anni fa, la sola società in Italia ad avere più di mille atleti tesserati. Il Covid-19 ha eroso un po’ i numeri: nella stagione 2020-2021, a causa della grande incertezza (pandemia in evoluzione, campionati partiti molto tardi) si è scesi a 750. Ora, grazie anche alla spinta emotiva dei campionati Europei dalle due nazionali, ci sono oltre 850 tesserati (più o meno il 75% ragazze, il 25% ragazzi), tutti affidati alle sapienti mani del direttore generale Pietro Mazzi. Per capire fino in fondo la “superpotenza” Volley Club ecco altri numeri: le formazioni ai nastri di partenza, compresa la prima squadra femminile che inizierà sabato il campionato di B1, sono 54; le palestre del territorio cesenate, da Macerone a San Carlo, “occupate” quotidianamente dalle squadre sono 15, compreso il Carisport, che resta sempre la casa del Volley Club Cesena.

Nati per stupire

«La squadra – dice il presidente Maurizio Morganti durante la presentazione avvenuta nella Sala Cacciaguerra del Credito Cooperativo Romagnolo – è molto giovane, con un’età media di 19 anni. Ma in panchina abbiamo voluto mettere un big».

Il big in questione è Cristiano Lucchi, romagnolo doc di Cesenatico, un passato da schiacciatore a Forlì, Ravenna e Zinella Bologna, da allenatore nel Club Italia e nel Casalmaggiore di A1: «Come allenatore ho fatto un percorso inverso rispetto a tutti: sono partito dall’alto per arrivare dove volevo arrivare, cioè a lavorare sui giovani e con i giovani. Per me è un onore poter lavorare a casa mia: riuscire a far crescere giocatrici a Cesena sarà per me molto gratificante. La prima squadra nel mio intento è un’emanazione del settore giovanile. L’obiettivo? Mantenere la B1, compito non scontato visto che su 12 formazioni ne retrocederanno 4. Però, credetemi, la mia squadra è valida e ci sono individualità importanti».

E poi, parlando anche alle giocatrici presenti, “Gancio” Lucchi dice: «Io punto a farvi crescere per darvi l’opportunità di spiccare il volo: lavorate per voi stesse, ma lavorate soprattutto per creare il gruppo e la squadra. Dovete comunicare e dovete essere in grado di risolvere i problemi, sapendo che quando non riuscirete, ci saremo noi, la società, io e la mia vice Nicoletta Fabbri. Abbiate fiducia l’una dell’altra e rispettatevi». al.bur.

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