SAN GIOVANNI IN MARIGNANO – Il cuore di Giulia Saguatti batte forte come quello dell’Omag. Non a caso, a Martignacco, in una situazione disperata, sotto di due set e con un match ball in favore delle friulane, è stata lei a prendere per mano le compagne, portandole a ribaltare completamente la situazione, e centrando la terza vittoria di fila.

Perché Giulia Saguatti è la Consolini. Una colonna portante della sua storia. Arrivata sei anni fa ha trascinato le marignanesi a una promozione inaspettata in A2 e addirittura alla vittoria in Coppa Italia. Ecco perché, dopo aver deciso di fermarsi per pensare alla scuola e dopo aver salutato tutti, non ha esitato a tornare sui suoi passi quando Stefano Manconi l’ha chiamata per chiederle un aiuto.

«Non potevo voltare le spalle a quella che considero la mia seconda famiglia – dice la schiacciatrice – questa è diventata casa mia, qui ho amici, fidanzato e quindi avevo un obbligo morale. E poi arrivavo da un’estate di beach volley e quindi mi sentivo anche in forma e questo ha contribuito alla mia decisione».

Quella di domenica prossima contro Montecchio dovrebbe essere però la sua ultima partita in maglia Omag. «Con il presidente siamo rimasti d’accordo che avrei giocato queste prime quattro partite e poi avremmo deciso insieme il nostro futuro. Non nego che molto dipenderà anche dal concorso per la scuola, però come ho detto alle mie compagne, qualsiasi decisione prenderò, per loro ci sarò sempre. Se avranno bisogno basterà chiamarmi. Intanto cerchiamo di chiudere bene anche questo mini ciclo di partite».

Prima di parlare di Montecchio, Saguatti torna per un attimo all’incredibile vittoria di domenica sul campo di Martignacco. «Siamo partite un po’ contratte, cosa che non ci era capitata mai nelle altre gare. Soprattutto non riuscivamo a registrare bene la fase difensiva anche perché loro, seppur senza Pascucci, avevano ottime alternative. Poi, però, quando siamo state a un passo dal precipizio è scattata quella scintilla che di solito fa grande i gruppi. Ci siamo messe lì e punto dopo punto siamo riuscite a portarla a casa dimostrando di avere un cuore grande così».

Adesso sotto con le marchigiane. «In questo momento, più che delle avversarie, ci dobbiamo preoccupare di noi stesse. Nonostante siano arrivate tre vittorie, dobbiamo lavorare ancora tanto, su molti aspetti. Ma sono certa che questo gruppo si toglierà grandi soddisfazioni, con o senza la sottoscritta».

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