Volley A2 donne, Coulibaly: “Questa Omag-Mt è davvero tosta”

Per capire l’importanza della vittoria di domenica nel derby con Ravenna, basta guardare il sorriso di Salimatou Coulibaly. Ride di gusto “miss banda” perché è certa che questi tre punti funzioneranno come una bella puntura di Girovital, per lei e per tutta l’Omag-Mt.


Salì, una convinzione che nasce da dove?


«Dalla consapevolezza della nostra forza. Da quello che vedo quotidianamente in palestra. Siamo una squadra davvero tosta. Che si diverte a stare insieme. Che gioca una pallavolo divertente e che può contare su un totem assoluto come Serena Ortolani. La sconfitta con Busto ci aveva lasciato molta amarezza perché al di là della forza delle nostre avversarie, abbiamo avuto la possibilità di portarla a casa, ma ci siamo spente ai primi errori. Però è stata una lezione che abbiamo recepito e sfruttato».


In che modo?


«Dopo aver perso il primo set con Ravenna ci siamo dette: “‘facciamo come Busto domenica, che ha perso il primo e poi ha vinto la partita”. E così è andata. Anche perché, in campo, sia io sia le mie compagne, avevamo la sensazione di poterla vincere. Come dice Barbolini, ci siamo concentrate sul nostro gioco e siamo riuscite a ribaltare la partita. E’ stata una felicità immensa che ci deve regalare ancora più fiducia in noi stesse».


Venti punti, mvp della gara, ogni volta che prende l’ascensore diventa una sentenza.


«Magari… Sarei contenta per me, ma soprattutto perché darei una grande mano alle mie compagne. Lavoro duro in allenamento consapevole che in questo sport non si finisce mai di imparare”.


A San Giovanni in Marignano tutti le vogliono bene: è contenta di essere tornata?


«Se fosse stato per me non me ne sarei mai andata. Ma la scorsa estate non si sapeva se la società si sarebbe iscritta all’A2 e così quando Olbia mi ha chiamato, ho detto sì. Ma quando Stefano (Manconi, ndr) mi ha richiamato, ci ho messo un nano-secondo per trovare l’accordo. Anche perché due stagioni fa, causa Covid, ho lasciato una cosina in sospeso e vorrei portarla a termine».


Venerdì compirà 26 anni: ha già pensato al regalo?


«Diciamo che mi piacerebbe aprirlo prima dell’estate. Vediamo, non poniamo limiti alla provvidenza (ride, ndr). Scherzi a parte, sono felicissima. Qui a San Giovanni devi pensare solo a giocare, per tutto il resto c’è la società. In più ho trovato davvero un gruppo di ragazze fantastiche: ogni volta che abbiamo un attimo ci ritroviamo insieme e questo non capita spesso. Quello che vorrei è la salute, nella passata stagione, proprio contro il Sassuolo di Barbolini, mi sono rotta una mano e sono stata fuori a lungo. Guardare le tue compagne è la cosa peggiore che ti può capitare».

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