RAVENNA – La Conad scalda i motori in vista dell’inizio della stagione ufficiale, sfidando oggi al PalaCosta (ore 18), in un allenamento congiunto a porte chiuse, le modenesi dell’Exacer Montale, formazione di A2 inserita però nel girone Ovest.

In attesa del debutto in programma il 27 settembre a Cutrofiano (il 20 le ravennati osservano il turno di riposo), si tratta dell’ultima occasione per provare schemi e condizione fisica. Per effetto della decisione, almeno per il momento, di non ricorrere al mercato per sopperire alla lunga assenza dell’infortunata Grigolo (nel frattempo l’ex capitana Bacchi si è accasata a Vallefoglia), sarà soprattutto il modo per vedere in azione le nuove arrivate Morello, Kavalenka e Guasti, oltre ovviamente agli altri componenti del gruppo.

Chi dovrebbe scendere in campo è la giovane “veterana” Alice Torcolacci, che nonostante i soli venti anni si appresta a disputare la sua quinta stagione a Ravenna. «Non mi sento però una “vecchia” dell’ambiente – inizia la centrale marchigiana – anche perché nel tempo si sono susseguiti tanti cambiamenti, sia a livello dirigenziale, sia tecnico. Mi appresto a trascorrere il secondo anno sotto la gestione Bottaro-Bendandi, finalmente in continuità con il passato. Penso che sarà utile per il mio processo di crescita».

Iniziata a fine luglio, la preparazione dovrebbe aver portato i primi frutti nella composizione di un gruppo affiatato. «Mi sembra che sia nata una bella intesa generale e sono certa che continuerà ad aumentare. Il nostro entusiasmo si riflette nel lavoro in palestra e comunichiamo tanto tra di noi. Le nuove si sono inserite senza problemi e abbiamo grandi motivazioni. Stiamo spingendo tutte, in modo da farci trovare pronte all’inizio del campionato».

Sugli obiettivi da raggiungere, Torcolacci mostra idee chiare. «Dobbiamo innanzitutto proseguire sulla strada tracciata fino allo scorso febbraio. L’intenzione è riprendere da dove ci siamo fermate, mantenendo il buono già realizzato e aggiungendo una crescita ulteriore. Io e le altre “vecchie”, Guidi, Piva, Poggi e Rocchi, cerchiamo di trasmettere alle compagne la mentalità dello scorso torneo. L’intenzione è provare a spezzare quella sorta di maledizione che in tre anni non ci ha ancora permesso di disputare i play-off».

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