Voi cosa fareste con l’ultimo casco lanciato da Valentino Rossi?

Venderlo a peso d’oro? Conservarlo gelosamente in casa? Chiuderlo in una cassetta di sicurezza in banca? Se aveste raccolto voi il casco lanciato da Valentino Rossi a Misano, cose ne fareste? Il diretto interessato non ha dubbi: «Lo metterò in una cassetta di sicurezza, per farlo stare al sicuro. Una cosa è certa fin da adesso: non intendo lucrarci sopra e, soprattutto, non ho la benchè minima intenzione di venderlo. Non ci penso proprio e non c’è ragione al mondo per cui questa idea può sfiorarmi. Per un attimo, lì nelle tribune, ho vissuto un momentaccio, non perché qualcuno abbia provato a rubarlo o abbia usato modi violenti, ma perché tutti volevano una foto, un selfie, volevano toccarlo e qualcuno addirittura annusarlo». A parlare è Michele Quirini, il ragazzo di Fabriano che domenica ha preso il casco che Valentino ha lanciato in tribuna nel giorno dell’ultima corsa in Italia. Quirini ha postato una foto in cui dorme con il casco. «La verità è che volevo prima mettere il casco al sicuro. Perché, anche se fa ridere a raccontarlo, ho preso coscienza di cosa avessi tra le mani solo parecchie ore dopo». Ne ha realizzato l’importanza solo dopo, tornato a casa. «Sono uscito dal circuito con il casco in mano e quando sono tornato a Fabriano sono passato al bar, posandolo su un tavolino e mettendomi a raccontare agli amici questa cosa pazzesca. E’ stato lì che ho cominciato a capire che quello non era un casco, ma il casco di Valentino Rossi indossato nell’ultima gara in Italia e lanciato direttamente da lui».  

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