RIMINI Testimonial, probabilmente involontario, dell’apertura della stagione estiva a Rimini, il turista Vasco Rossi nel suo ritiro dorato al Grand Hotel è in realtà al lavoro per creare nuove canzoni e prepararsi al palcoscenico, dal quale è stato allontanato causa emergenza sanitaria. Lo dimostra la compagnia, dalla storica portavoce Tania Sax al suo staff musicale, pur trovando tempo per qualche svago da turista, e non tralasciando i fans. Ieri mattina ad esempio, dopo il giro in bicicletta a cui ci ha abituati ogni volta che viene a Rimini, si è fermato all’ingresso del Grand Hotel per firmare autografi al gruppo di “tifosi” che lo aspettava, concedendosi anche a foto dietro il cancello, per poi godersi il pranzo nel ristorante di spiaggia dell’hotel a 5 stelle.

E’ qui che è stato raggiungo dal sindaco Andrea Gnassi, impegnato fino a poco prima nella conferenza stampa di presentazione della campagna tv nazionale con protagonista Paolo Cevoli per promuovere il turismo in Romagna (vedi articolo a pagina 2, ndr). E proprio con Cevoli il primo cittadino ha raggiunto Vasco verso le 14 in spiaggia. Una chiacchierata di mezz’ora tra amici, nessun impegno istituzionale, a dimostrazione di un rapporto che si è creato negli anni: proprio a Rimini, al teatro Novelli, il rocker di Zocca doveva venire a maggio per preparare il tour, così come fatto in precedenza al Rockisland. Ma niente sole per Vasco, anche in spiaggia si è presentato con calzoni lunghi, giacca e maglietta, oltre all’immancabile cappellino in testa. E rigorosamente con mascherina, nera, che ha abbassato quando chiacchierava con Gnassi. «Siamo qui a lavorare… a mascherine alterne» ha scritto sul suo profilo Instagram da dove ha rivelato il suo soggiorno riminese. Poco più tardi ha poi pubblicato un video, sempre con Tania Sax, fotografi e il suo staff, scrivendo «Stiamo registrando Inter..vista x il Primo Luglio 2020». Proprio al Grand Hotel, venerdì pomeriggio, ha infatti concesso una lunga intervista a RaiUno. E tra gli hashtag su Instagram annuncia #sorprese.
In attesa di conoscere le date del suo prossimo tour, nel 2021, giunge a conclusione l’indagine sulla truffa dei biglietti falsi venduti online per i suoi concerti nel 2018. La polizia ha individuato un sodalizio di cyber criminali che aveva clonato il sito di un’importante agenzia di vendita di ticket on-line. Circa 1400 fan che avevano acquistato i biglietti del tour erano stati truffati. Il giorno del concerto hanno realizzato, che presso i varchi non vi era alcuna biglietteria e che il codice in loro possesso non era valido. Di qui le indagini. «Che tristezza», ha commentato l’avvocato Guido Magnisi, legale di Vasco Rossi. «La preoccupazione un po’ di tutti, sia di Vivaticket che di Vasco in prima persona, era se questo fenomeno fosse incontrollabile». «Vasco ha una biglietteria esclusivista – aggiunge Magnisi – che è Vivaticket, che è attentissima ma se clonano, clonano. In una stagione così complessa, pensando ai giovani che si fanno dare i soldi per un evento di questo tipo – commenta il legale – è una cosa che fa malinconia».

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