Vitali: le nostre vite travolte

Il Coronavirus ha travolto le nostre vite come uno tzunami. Ha travolto la nostra quotidianità, il nostro rapporto con il tempo e con lo spazio. In modo del tutto inaspettato ha limitato la nostra libertà.

Penso che, in queste condizioni, provare un senso di impotenza e disorientamento sia normale per tutti e capisco le persone insofferenti e in difficoltà.

Ammetto che vedere il bello in una situazione come questa non è semplice, ma ognuno di noi ci deve comunque provare non solo per stare meglio con se stessi ma anche per dovere nei confronti della società.

E allora cosa significa guardare il bello?

Significa guardare i medici e i sanitari che sono in prima linea, vedere i tanti operatori e volontari che in silenzio garantiscono i servizi assistenziali alle persone più deboli della nostra società.

Significa guardare Rimini, così vuota e silenziosa, quasi surreale, e sentire però che pulsa di vita, coraggio e solidarietà.

Significa riconoscere il coraggio delle migliaia di famiglie chiuse in casa con l’ansia per il futuro, che oggi non sanno come usciranno da questa crisi.

Famiglie che comunque hanno scelto di vivere in maniera positiva anche questo tempo, cercando di gustarsi il bello di questa convivenza h24 non sempre facile, non nascondiamocelo.

Significa apprezzare il lavoro delle tante organizzazioni sul territorio che si sono mobilitate sin da subito per aiutare chi in una situazione come questa vive il dramma della strada e della solitudine, come i senza fissa dimora e gli anziani.

Facendo tesoro di tutti questi esempi positivi, proviamo a vivere questo tempo come un’opportunità: rileggiamo quel libro abbandonato mesi fa sul comodino, godiamoci ogni singolo istante con i nostri figli, telefoniamo a quell’amico che non sentiamo da tempo.

Sono sicuro che ce la faremo, perchè Rimini nei momenti bui sa rimboccarsi le maniche e andare avanti senza lasciare indietro nessuno.

Grazie Rimini, ancora una volta mi sento di dire che sono orgoglioso di te.

*associazione Papa Giovanni XXIII

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui