Il festival “Visioni fantastiche” si avvia al fine settimana con una programmazione fitta di attività laboratoriali, che si affiancano al concorso internazionale. La giornata è dedicata alla tecnica di animazione dello stop-motion, con le due sezioni del laboratorio “Stop-frame!”, per i ragazzi dai nove ai quindici anni. La tecnica si chiama Pixilation, spiegano i docenti Arianna Gheller (professionista nell’ambito dell’animazione stop-motion) e Matteo Burani (character designer e puppet fabricator): «Posizioneremo una macchina fotografica collegata al software, con tutt’intorno dei divertenti oggetti di scena, chiedendo ai partecipanti di calarsi nel ruolo di attori per un giorno. L’obiettivo della giornata sarà quello di realizzare una coreografia scatto dopo scatto in cui i protagonisti saranno i ragazzi. Per ottenere un video in animazione la componente più importante è la creatività!».

Il programma si completa con la masterclass per gli over 18 “Eroi. Il cinema fantastico classico in Giappone”, a cura di Marco Del Bene, docente e ricercatore, attualmente professore associato di Storia del Giappone all’Università La Sapienza di Roma. La tradizione giapponese è popolata di numerose creature fantastiche, che sono passate alla letteratura e al cinema: «La masterclass – spiega Del Bene – si propone di far conoscere agli studenti la tradizione fantastica del Giappone, utilizzando i film di alcuni grandi registi come strumento per introdurre i partecipanti al tema».

www.visionifantastiche.it

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