Viserba, il lungomare cade a pezzi

«Se continua così un altro anno non dura, lo distruggono prima». Il lungomare di Viserba oscilla fra “croce” e “delizia”, fra la gioia per un’opera attesa da decenni e l’invasione dei mezzi a motore che passano a ogni ora del giorno e della notte causando danni, lasciando sporcizia e degrado.

«C’è troppo traffico – tuona Gabriele Bernardi, amministratore della pagina Facebook “La Viserba che vorremmo” -. Quest’anno le telecamere di accesso non ci sono, si entra con l’autocertificazione, i vigili urbani non si vedono, la conseguenza è che ognuno fa quello che vuole, transita, parcheggia sulla parte di lungomare destinata ai pedoni».

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la Ztl è un “colabrodo” e il continuo via via di furgoni e mezzi pesanti rovina la pavimentazione, spacca le panchine, lesiona i salottini appena inaugurati. «Gli orari di consegna sono saltati – rimarca Bernardi – l’altro giorno ho visto un corriere che è passato tredici o quattordici volte, in altre località turistiche si consegna la merce dalle sei alle nove e poi basta. È vero, ci sono le case, gli alberghi, però poi non parcheggi sul lungomare».

La via d’uscita, per ridurre almeno il danno? «Capisco che il quartiere cinque sia enorme e magari la zona sud abbia problemi maggiori, però un vigile due ore alla mattina e due al pomeriggio può essere di aiuto e al limite suggerire comportamenti più virtuosi. Abbiamo atteso tanti anni per avere un lungomare nuovo, adesso non possiamo assistere senza fare nulla a un degrado del genere. Ci sono panchine danneggiate e spostate di almeno un metro, quella è l’opera di un furgone bello grosse. Anche la pavimentazione si sta rompendo, ma poteva essere messo in conto che su migliaia di mattonelle qualcuna si spezzasse, fra un anno possono essere sostituite, ma le panchine di cemento armato no. È vero che è un anno di transizione, ma se non si fa qualcosa al 2022 il lungomare non ci arriva. Non è carrabile. Avvertiamo l’esigenza di riservarlo a cicli e pedoni, limitando il più possibile l’accesso ad altri mezzi».

Tutte questioni che chiamano in causa l’assessore alla polizia locale Jamil Sadegholvaad. «Le telecamere per controllare gli accessi non sono ancora attive – spiega – ma la segnaletica verticale è ben presente, la Ztl è in vigore, i vigili controllano e sanzionano. Va anche detto, però, che quando succede in Comune arrivano mail di protesta perché qualcuno è stato multato. Non va dimenticato che sul lungomare insiste una miriade di attività e di abitazioni, residenti e turisti devono poter passare».

I corrieri potrebbero rispettare gli orari. «La questione è complessa, succede anche nel centro storico. È sufficiente che svolgano servizio postale e quel punto non ci sono limiti».

I residenti chiedono la presenza dei vigili. «I controlli ci sono e ci saranno».

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