Virus, Bagnara di Romagna isola felice. “Ancora nessun contagio”

Virus, Bagnara di Romagna isola felice. "Ancora nessun contagio"
La Rocca sforzesca simbolo di Bagnara di Romagna

BAGNARA DI ROMAGNA. È il comune più piccolo della Bassa Romagna, ma i suoi 2.430 abitanti fanno di tutto per renderla grande: è Bagnara di Romagna, un mix tra paese e borgo, storia e voglia di futuro, un luogo dove si vive bene. Sembra molto bene, visto che nessun caso di Covid-19 è stato registrato, unico comune in provincia di Ravenna sino ad oggi a essere stato esentato dalla pandemia.

Sindaco Riccardo Francone, fino a questo momento non si registrano contagiati nella vostra comunità. Come se lo spiega, solo un caso?
«La strada è ancora molto lunga, i cittadini accolgono gli ultimi dati nazionali, che certificano un rallentamento della curva dei positivi, come grande segno di speranza e incoraggiamento a continuare nei sacrifici per uscirne presto. Per quanto riguarda Bagnara, non vorrei parlare di meriti specifici: l’azione di chi amministra si fonda su un lavoro di rete, interscambio di informazioni e comunanza di decisioni».

È più facile darsi delle regole in una comunità cosi piccola?
«La dimensione del paese permette una più rapida diffusione delle regole da condividere ed esiste un forte controllo sociale, che – se espresso con una volontà costruttiva e positiva senza sfociare in una deplorevole aggressività verbale – ci aiuta ad attuare interventi più efficaci ed immediati».

Cosa avete utilizzato per comunicare coi cittadini le norme e i comportamenti?
«Sia le vie istituzionali attraverso gli uffici comunali, ma anche i social network, in primis Facebook (pagine del Comune, della Bassa Romagna, del sindaco e del gruppo “Sei di Bagnara se“)».

Qui ci sono molti anziani; è difficile spiegare queste restrizioni o la loro saggezza prevale?
«Molti di loro hanno superato situazioni di difficoltà immani, a paragone delle quali la richiesta di stare in casa è ben poca cosa. Ma certamente soffrono di queste restrizioni. Le loro piccole abitudini come farsi una passeggiata, due chiacchiere, andare al cimitero o in chiesa, fino a ricevere le visite di nipoti e figli, sono le abitudini che fanno bene al cuore e alla mente. Tuttavia, tranne qualche situazione iniziale, gli anziani hanno mostrato la loro saggezza e il loro senso di responsabilità adeguandosi e privilegiando la salute collettiva».

Riuscite ad avere la disponibilità di tutti i servizi e beni essenziali?
«Abbiamo i mezzi sufficienti per garantirli, grazie al Comune e alla disponibilità di molte attività per le consegne a domicilio. Senza dimenticare i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari e tutti i volontari del territorio (per Bagnara in particolare il Gives che come protezione civile ci sta dando una mano) e le amiche che si sono organizzate per cucire e distribuire gratuitamente mascherine lavabili».

A Bagnara è famosa la Madonna del Voto, ci spiega il perché?
«La storia del mio paese, così come la mia personale, è intimamente legata alla vicenda della nostra Madonna dei Camangi detta del Pubblico Voto, alla quale la nostra comunità, nel 1631, affidò in Voto la salute di Bagnara, perchè fosse preservata dalla terribile peste. Per tutto questo, nel rispetto di ogni sensibilità e nella richiesta di rispetto della sensibilità della comunità cristiana di cui mi sento parte, in molti abbiamo sentito l’intima necessità di rivolgerci a lei, con fiducia e speranza».

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