Virus: 2 vittime e ancora una famiglia infettata del tutto

La variante Delta del coronavirus continua a far danni anche nel cesenate. Mentre la famiglia di Longiano completamente contagiata ha ancora 3 persone che si trovano ricoverate al Bufalini (due delle quali in gravissime condizioni) nel comprensorio il virus ha aggredito un altro nucleo familiare composto da sei persone, a Verghereto. E contemporaneamente ha mietuto due vittime: una che arrivava dal contagio interno ad una casa di riposo, l’altra che era ricoverata in una clinica.

Contagi di famiglia

L’Ausl in queste ore sta tenendo monitorata assieme a tutte le altre la situazione clinica di un altro nucleo familiare intero, dopo quella longianese salito alle cronache sul Corriere di ieri. Sono 3 (due fratelli ed una sorella) le persone ancora ricoverate al Bufalini del nucleo non vaccinato longianese con la situazione della donna (intubata in Rianimazione assieme ad uno dei fratelli) che resta la più critica. Sono tutti pazienti del medico sospeso a Longiano perché non vaccinato. Indagando sulle vicende che hanno portato all’infezione i sanitari che hanno in carico questa famiglia hanno appreso che tutti, dubbiosi se vaccinarsi o meno, si sarebbero fidati del consiglio del loro… antennista di fiducia. Che li aveva spronati ad “attendere” prima di vaccinarsi per capire come la malattia e l’effetto dei vaccini si sarebbero evoluti nel tempo.

Il nuovo caso di nucleo familiare interamente contagiato invece è nel comune di Verghereto. Sei i componenti di un unico ceppo tutti anche loro infettati dalla variante Delta. Il virus al momento non li ha aggrediti in maniera violenta come invece avvenuto alla famiglia di Longiano che ha avuto necessità di ospedalizzazione a più livelli. Sono tutti a casa, in isolamento fiduciario, attenendo che i sintomi lievi se ne vadano.

Nuove vittime

Dopo tanto tempo i dati Ausl di ieri (8 nuovi contagiati) hanno registrato due decessi tra gli infettai dal coronavirus. Si tratta di un uomo di 91 ani che viveva alla Barocci di Sarsina e che dopo l’infezione è morto al Bufalini dove era stato ospedalizzato. È invece una donna di 93 anni di Cesenatico la seconda vittima: era ricoverata alla casa di cura San Lorenzino di Cesena.

Ha suscitato molto scalpore a Longiano il caso di una famiglia intera ricoverata in ospedale per Covid-19. Sulla pagina Facebook del Comune, ieri dopo vari giorni, è apparso un aggiornamento sui casi Covid-19 con i dati riferiti al 4 ottobre: «A Longiano ci sono 16 casi positivi accertati, di cui 3 ricoverati in ospedale (2 dei quali in terapia intensiva) e gli altri 13 in isolamento domiciliare. Ad oggi i guariti sono 712 e 8 le persone decedute. Nel complesso si sono registrati ad oggi nel Comune di Longiano 736 casi. Attualmente sono 23 le persone in quarantena preventiva presso la loro abitazione. Raccomandiamo ancora a tutti i cittadini di continuare a rispettare in maniera scrupolosa le norme igienico-sanitarie in vigore, il distanziamento interpersonale, l’obbligo di mascherina nelle situazioni che lo prevedano, oltre a tutte le altre disposizioni previste dalle norme regionali e nazionali. Grazie per la collaborazione.

Il sindaco

Sul caso specifico della famiglia ricoverata viene data solidarietà, ma anche un richiamo forte alla necessità di vaccinarsi: «Dispiace sempre molto quando qualcuno soffre e sta male – afferma il sindaco di Longiano, Ermes Battistini – che mi risulti sono anche le prime persone di Longiano ad entrare in terapia intensiva. Finora molti casi in isolamento a casa o alcuni ricoverati in ospedale ma senza bisogno dell’ulteriore passaggio. È anche vero che ognuno di noi è responsabile delle proprie scelte e il non vaccinarsi è una scelta consapevole, ma molto opinabile. Questo caso è un monito a tutti coloro che ancora non si sono vaccinati per loro precisa scelta».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui