Virtualmente a spasso per Ravenna

Ravenna fa un altro passo avanti nella promozione turistica e territoriale, e arriva sul web con un nuovo portale e tre virtual tour dedicati al progetto espositivo “Dante. Gli occhi e la mente”, cuore delle celebrazioni per il settimo centenario della morte di Dante Alighieri.

«Veniamo da una stagione fortemente segnata dalla pandemia – ha commentato l’assessora alla cultura del comune di Ravenna, Elsa Signorino – un tempo di chiusura per i luoghi di cultura ma anche un tempo di lavoro e di ricerca, soprattutto su nuove modalità di fruizione».

Promozione

L’investimento dell’amministrazione comunale è stato su una promozione dal segno nuovo, che si svincoli dalla semplice logica dei numeri ma che ambisca al più alto ruolo di far conoscere il patrimonio culturale anche a chi non abbia la possibilità di vederlo in prima persona. Una modalità, specificano sia il sindaco che l’assessora, che non si sostituisce alla visita dal vivo, ma ne costituisce una anteprima e anche un’occasione di approfondimento.

Tre tappe

I tre virtual tour, da oggi online e raggiungibili direttamente dai siti del Mar e della biblioteca Classense, sono dedicati alle tre tappe del progetto espositivo pensato per celebrare il settimo centenario, “Dante. Gli occhi e la mente”. La prima mostra, “Inclusa est flamma”, a cura di Benedetto Gugliotta, è attualmente allestita nel corridoio grande della biblioteca Classense: il virtual tour ne fa una mappatura precisa e fedele, che permette al visitatore virtuale non solo di spostarsi da un elemento all’altro e di osservarlo nei particolari, ma anche di approfondirne la conoscenza con contenuti multimediali. Come sottolinea Iader Giraldi di Zeranta edutainment s.r.l., che ha realizzato il progetto, la massima attenzione è dedicata alla cura del punto di vista, in modo da ricreare la migliore fruizione possibile. Inoltre, continua Giraldi, «si è scelto di far fare il racconto al curatore: chi non vorrebbe visitare una mostra con la guida di chi l’ha concepita e ha raccolto tutti i materiali?». Grazie alla digitalizzazione, il patrimonio della nostra città sarà a disposizione non solo di cittadini e visitatori di tutto il mondo, ma anche del futuro. «Abbiamo l’onore – spiega ancora Giraldi – di dare fisicità a una progettualità molto interessante. La tecnologia c’è ma ci vuole anche una politica coraggiosa, generosa e lungimirante. Una azione come questa presuppone di considerare il bene pubblico a disposizione dell’intera collettività».

Allestimenti digitali

Molto diversi i tour alle mostre non ancora inaugurate, veri e propri allestimenti digitali che anticipano le esposizioni reali.

“Le arti al tempo dell’esilio” vede una San Romualdo digitalizzata e astratta nei suoi tratti architettonici fondamentali, dove le opere di Giotto, Cimabue, Arnolfo di Cambio, Giovanni e Nicola Pisano e altri si collocano in una mostra virtuale, che permette al visitatore – accompagnato dal curatore Massimo Medica – di osservare le opere nei minimi dettagli, con il sostegno di approfondimenti multimediali.

Simile la mappatura di “Un’epopea pop”, prevista al Mar per il prossimo autunno: ancora un allestimento virtuale, nel quale tuttavia gli spazi reali del museo ricoprono un ruolo di centralità. Una curiosità: attraverso l’opera di Edoardo Tresoldi, che troverà collocazione all’interno del chiostro del museo, è possibile accedere ad un ulteriore virtual tour, alla scoperta della bottega dell’artista. La mostra rende conto dell’intreccio fra le influenze dell’opera di Dante sulla cultura popolare, a cura di Giuseppe Antonelli, e la presenza dantesca nell’arte contemporanea, curata da Giorgia Salerno.

Il portale si completa con una visita virtuale alla tomba di Dante dopo i recenti restauri, con una testimonianza fotografica dell’inaugurazione alla presenza del Presidente della repubblica Sergio Mattarella.

«Fare programmazione culturale in questo anno di pandemia è stato veramente difficile – ha concluso il sindaco Michele De Pascale – . Noi lo abbiamo fatto con coraggio e generosità per offrire a cittadini e visitatori il massimo dell’offerta culturale possibile».

Il calendario delle prossime inaugurazioni dedicate a Dante risente anche della decisione di prorogare tutte le celebrazioni del settimo centenario: «Settembre 2021 – spiega il sindaco De Pascale – sarà l’apice delle celebrazioni, che si concluderanno nel settembre 2022».

Il prossimo appuntamento è per il 25 marzo, “Dantedì”, per il quale è fissata l’inaugurazione del rinnovato museo dantesco: si tratterà del principale evento italiano in quella data. Il 24 aprile inaugurerà la seconda tappa del percorso espositivo “Dante. Gli occhi e la mente”: “Le arti al tempo dell’esilio”, a cura di Massimo Medica, nella ex chiesa di San Romualdo nel complesso Classense, il cui percorso sarà strettamente integrato con quello del museo.

Infine, per il 4 settembre è attesa l’apertura del terzo evento espositivo “Un’epopea pop”, a cura di Giuseppe Antonelli e Giorgia Salerno, al Mar – Museo d’arte della città. E.B.

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