Violenze allo stadio: assolti 11 tifosi del Cesena

Dopo quasi due anni e mezzo col fiato sospeso è arrivata per tutti l’assoluzione. Erano stati aggrediti e si erano poi trovati prima raggiunti dal Daspo (per periodi lontano dallo stadio oscillanti tra i due ed i cinque anni), poi accusati penalmente per episodi violenti commessi nel corso di manifestazioni sportive.

È il 16 settembre del 2018 quando i tifosi del Cesena affrontano la prima trasferta ad Avezzano. Una partita agitata sotto il profilo dell’ordine pubblico. I tifosi locali anche durante la partitaarrivano a rompere alcune cancellate che separano gli spalti dal campo e costringendo l’arbitro a sospendere per qualche frangente l’incontro. Alcuni tifosi locali verranno anche arrestati, processati e condannati per direttissima.

A fine gara un nutrito gruppo cerca di “avvicinare” i tifosi ospiti. Respinti dalla polizia.

A distanza di qualche settimana tramite immagini video e ricostruzioni d’indagine conseguenze ci sono anche in Romagna. Undici tifosi vengono “dotati” di Daspo oscillanti tra i due ed i 5 anni fuori dallo stadio con obbligo di firma (che in alcuni casi saranno annullati dal Gip, altri sono ancora pendenti in Cassazione).

La vicenda è destinata a finire anche nell’aula penale del tribunale di Avezzano (giudice Marianna Minotti). Gli 11 supporter bianconeri, difesi dall’avvocato Riccardo Luzi, vengono chiamati a responsabilità. Sostanzialmente, per le descrizioni fatte dagli investigatori, per lancio di oggetti contro i “rivali che avanzavano” e quasi tutti per essersi sfilati dai pantaloni la cintura da poter eventualmente utilizzare come arma.

Due le udienze processuali per una sentenza che da qualche ora è anche passata già in giudicato senza trovare ricorsi da parte della procura avezzanese.

Il reato è stato riqualificato e gli 11 cesenati sono stati assolti per “particolare tenuità” dei fatti, perché si era trattato di un atteggiamento ed un comportamento da parte dei tifosi bianconeri non preordinato e che comunque non ha cagionato lesioni a nessuno ne danni di alcun tipo alle cose.

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