RIMINI. Quello che non riusciva a dire a parole, per un senso di vergogna, l’ha scritto su un foglio di carta. Il minorenne che raccontò di essere stato molestato sessualmente dal titolare dell’albergo dove soggiornava ha confermato le accuse nei confronti dell’indagato. Lo ha fatto ieri nel corso dell’incidente probatorio davanti al Gip Adriana Cosenza che si è svolto nelle forme dell’audizione protetta, alla presenta di una psicoterapeuta. I fatti risalgono alla notte tra il 6 e il 7 agosto 2019 scorso e avvennero nella veranda accanto alla reception dell’albergo a quattro stelle di Rimini gestito dal cinquantottenne riminese finito sotto accusa (è difeso dall’avvocato Paolo Righi). L’uomo, che nega le accuse, si trova attualmente ai domiciliari in una comunità.

Gli atti tornano al pm Davide Ercolani, intenzionato a chiedere il giudizio immediato: è convinto dell’evidenza della prova anche per via della relazione dei Ris che hanno trovato una commistione del Dna di entrambi negli indumenti intimi del minore.

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