Rimini, violenza privata, a processo due assistenti sociali Ausl

Violenza privata e omessa denuncia. Sono i reati da cui il prossimo 15 novembre, davanti alla giudice Adriana Cosenza del tribunale monocratico di Rimini, dovranno difendersi due assistenti sociali dell’Azienda Usl Romagna. Il giudizio immediato è stato chiesto dal sostituto procuratore Davide Ercolani sulla cui scrivania è arrivato l’esposto presentato dall’avvocato Salvatore Di Grazia, legale di un padre che tornando a casa dal lavoro il 19 settembre del 2016, non ha trovato ad attenderlo la compagna ed il figlio di 10 anni. Solo nel pomeriggio inoltrato, verbalizzerà nell’esposto, con una telefonata l’ufficio delle assistenti sociali lo avvertì che erano stati loro ad allontanare i congiunti e a portarli in una casa “protetta” di cui non potevano fornire altre indicazioni, se non che era fuori provincia. La chiamata era stata conclusa con l’impegno a un nuovo contatto in tempi brevissimi. Incaricato l’avvocato Di Grazia di seguire la sua vicenda, nonostante i ripetuti solleciti del legale, solo dopo due mesi il papà era riuscito a riabbracciare il figlio.

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