Violazione norme ambientali ed edili, sequestrata area a Savignano

Violazione norme ambientali ed edili, sequestrata area a Savignano

SAVIGNANO SUL RUBICONE. I militari delle Fiamme Gialle della Stazione Navale di Rimini hanno sequestrato a Savignano sul Rubicone un’area agricola per violazioni alla normativa ambientale ed edilizia. “Il provvedimento – spiega una nota – ha rappresentato l’epilogo di una preliminare attività info-investigativa, effettuata anche tramite sopralluoghi e sorvoli svolti con l’ausilio degli elicotteri in dotazione alla Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Rimini”.

All’atto dell’accesso, i finanzieri hanno riscontrato che l’area agricola era stata oggetto di abusi edilizi consistenti nella pavimentazione con rifiuti inerti verosimilmente derivanti dall’attività edile esercitata dalla società proprietaria del suolo. Sono state rinvenute circa 23 tonnellate di rifiuti costituiti da materiali inerti, legnosi, plastici, ferrosi, oli ed accumulatori esausti, nonché ben 8 quintali di canne fumarie ed onduline in cemento – amianto (eternit), accatastate in pessime condizioni sul nudo terreno.

Le successive attività delegate dall’autorità giudiziaria di Forlì hanno consentito di accertare che i rifiuti inerti, prelevati presso vari cantieri dalla stessa società, venivano bonificati nella sede aziendale e rivenduti illecitamente come “frantumato bonificato”, prodotto utilizzato come sottofondo per pavimentazioni ed opere di riempimento. Le operazioni si sono concluse con il sequestro dei menzionati rifiuti, dell’area di 8mila mq e del mezzo di trasporto utilizzato per la movimentazione, con la denuncia di due responsabili della società proprietaria del sito, per interventi edilizi abusivi, traffico illecito e gestione di rifiuti non autorizzata. Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di oltre 750mila euro per l’irregolare compilazione dei formulari di identificazione dei rifiuti a carico della società responsabile e di altre 39 aziende produttrici dei materiali che venivano in questa sede illecitamente conferiti.

Argomenti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *