Il Viminale: sì alla camminata con il figlio

Uscire per una breve passeggiata con i bimbi si potrà. Ma la passeggiata dovrà essere breve, senza giochi, senza assembramenti e in prossimità di casa. Il ministero dell’Interno fa chiarezza sulle uscite consentite per i bambini con una circolare ai prefetti (pubblicata sul sito del Viminale) che chiarisce alcuni i importanti aspetti per evitare assembramenti di genitori e figli nelle prossime giornate di primavera dopo settimane di quarantena forzata.

«E’ da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione».

Possibile quindi, per chi non può o non vuole correre, a cominciare dagli anziani, camminare “in prossimità della propria abitazione” ma resta “non consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto ed accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici”. Il ministero dell’Interno dà il via libera anche ad alcuni movimenti che riguardano anziani e disabili. Chiarendo ad esempio che, se in una struttura in cui convivono persone (come in una casa famiglia), esiste uno spazio all’aperto è consentito portarvi gli ospiti fermo restando però che le persone che vi accedono dall’esterno (dai familiari agli operatori ai fornitori) dovranno rispettare le distanze e utilizzare mascherine e guanti. Via libera anche alle passeggiate sempre nei pressi della propria abitazione di anziani e disabili accompagnati da badanti o da chi li assiste.

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