LUGO. Appena 3 minuti e mezzo, vale a dire la durata di un videoclip musicale di un pezzo trap. Questo il tempo sufficiente per finire indagato per istigazione a delinquere, porto d’armi e oggetti atti ad offendere, e oltraggio verso forze dell’ordine, Stato e Giustizia. Al centro del fascicolo aperto dalla Procura c’è il nome di Amin Bajtit, trapper lughese classe 1996, in arte Paname. È suo il brano “Cagulé”, il cui video girato a inizio anno a Lugo gli è costato un avviso di garanzia notificato giusto nei giorni scorsi.

Armi e passamontagna

Siamo a “Lugo city”, come canta lui, in uno dei parcheggi dove è stata girata parte del videoclip. In primo piano c’è il cantante, accanto a lui si alternano gli amici. Lo stile è quello che accomuna altri personaggi della stessa scena musicale, alcuni ben più noti del 24enne. Alterna una mazza da baseball, una katana, una pistola che punta verso la telecamere mentre dall’alto un drone lo inquadra sul tettuccio di un’auto con un fumogeno verde acceso e la bandiera del Marocco. Indossa un passamontagna (in francese, si dice cagoule) e lo stesso fanno altri della “crue”, che dai labiali sembrano conoscere bene il testo.

 

Parole forti

Il messaggio è esplicito, pur restando entro parametri espressivi ormai diffusi, e non necessariamente limitati alla trap. Così, versi come “con la droga ho nei vestiti, da ‘sti infami si perquisiti”, passano a “nella mia zona non stanno i pentiti” e “chi ci fotte sicuro in coma” (il gesto è quello del taglio della gola), fino agli appelli finali per invocare la libertà agli amici Mohssine, Aziz, Salah e Houssine.

È nato a Lugo Amin. La sua famiglia è in Italia da decenni e lui nella vita fa il cuoco. Il suo nome non nasconde le origini nordafricane. D’altronde non è certo nelle sue intenzioni farlo, quando canta “…mamma Africa oggi si prende tutto quello che le hanno preso”. Ma sono le parti in francese quelle che vanno giù duro verso le istituzioni.

Il successo su Youtube

Nel video vengono inquadrate anche auto della Polizia di Stato e della Municipale. Hanno i lampeggianti accesi in secondo piano, mentre il gruppo continua le riprese. Una coincidenza quella dell’intervento delle pattuglie (forse richiamate dalle sgommate filmate in altre scene), colta al balzo dal regista, il videomaker H_Grafix, che ha offerto il video. Già, perché tutto nasce da un contest organizzato l’anno scorso dal Sax pub di Lugo, al quale Paname è arrivato primo. Il premio per il vincitore era appunto la realizzazione di un videoclip musicale, operazione che normalmente comporta un significativo investimento. Per il trapper è stato un trampolino che in pochi mesi lo ha portato a superare le 17mila visualizzazioni su Youtube. Tutto gratis. Ma il prezzo di questo successo, tuttavia, rischia di essere salato.

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