Viale Oberdan a Cesena: il pericolo corre sul marciapiede

Lo stato in cui versano i marciapiedi di due ampi tratti delle ex via Emilia è qualificato come «indecente».

A denunciarlo un cittadino la cui segnalazione riguarda due ampi tratti di viale Oberdan e viale Bovio.

I due tratti degradati

Il primo dei due tratti è quello che parte dal civico 370 fino all’intersezione con viale Marconi all’altezza del ristorante da Baldo che, denuncia il cittadino, «per un tratto di circa 350 metri si trova in uno stato a dir poco indecente. È un marciapiede vecchio di decenni, con tratti ancora in terra battuta o con ghiaia, con cordoli rotti, infossati e ormai inesistenti, e con pseudo-parcheggi per auto ridicoli che costringono le stesse a salire con le ruote sui cordoli o quel che ne rimane di essi».

Lo stato in cui ormai versa il marciapiede, sottolinea inoltre il cittadino, «mette in difficoltà il pedone e il ciclista che giunto all’altezza del ristorante Baldo, a causa della presenza contemporanea del distributore Eni, non ha continuità di prosieguo in sicurezza con viale Marconi».

Il secondo dei due tratti particolarmente degradato è invece sul lato nord di viale Bovio tra il civico 294 e il civico 528 per un tratto di 240 metri. Anche in questo caso il marciapiede «è in condizioni pietose e ricorda meglio i marciapiedi di Calcutta e non quelli di una città europea».

La richiesta di intervento

Un destino diverso e migliore è invece toccato ad altre zone della della città: «Vedo con piacere che a Cesena si sono fatti tanti interventi su strade e marciapiedi. Vedi zona Ippodromo, Ponte Nuovo, Torre del Moro, Ponte Pietra, Ponte Abbadesse… Ma non per questo tratto di viale urbano, visibilissimo, che attraversa tutto il centro cittadino, pieno di attività commerciali, negozi, banche, trafficatissimo. È mai possibile – si chiede – che nessun addetto dell’amministrazione comunale si sia ancora accorto in che stato di indecenza si trova? Vogliamo provvedere?».

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