Viadotto Puleto, Cna: «ristori per tutti i danneggiati»

Una prima risposta soddisfacente: 15 delle 51 domande di lavoratori autonomi, presentate da imprese associate a CNA Forlì-Cesena, sono ammesse al finanziamento per le perdite di fatturato dovute alla chiusura del viadotto Puleto sulla E45 (14 sono autotrasportatori artigiani). L’indennità riconosciuta ad ognuna delle richieste approvate è pari a 15 mila euro e sarà erogata da Inps nei prossimi giorni.

Le domande sono state approvate in base al Decreto Nazionale del Ministero del Lavoro che, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, esige come condizione giuridica per l’accesso la sospensione dell’attività o la perdita di commesse/viaggi e di conseguenza la riduzione del fatturato.

“È un primo importante segnale nei confronti delle nostre imprese – afferma Daniele Battistini, presidente di CNA Fita Forlì-Cesena – che nei lunghi mesi della chiusura del Viadotto (da gennaio a luglio 2019), hanno dovuto imbarcarsi in viabilità alternativa non adatta al traffico pesante, rinunciare ai “ritorni” e soprattutto sfiancarsi in orari impossibili per cercare di mantenere il lavoro”.

“Gli importi per ora sono stati riconosciuti ai lavoratori autonomi che hanno avuto cali nel fatturato per i viaggi non svolti a causa della chiusura del Viadotto – prosegue Battistini – ma occorre modificare il Decreto Nazionale per rispondere a tutte le problematiche delle imprese e dei lavoratori; come sostenuto anche dall’Amministrazione Regionale sarà necessario poter intervenire con le indennità anche per coprire i maggiori costi sostenuti nello svolgimento della propria attività a causa della non percorribilità del ponte e non solo il calo di fatturato dovuto alla sospensione del lavoro”.

Sarà importante, anche alla luce delle economie ottenute, dal momento che sono state utilizzati 765 mila euro sul totale dei 5,6 milioni attribuiti complessivamente alla Regione Emilia-Romagna, insistere presso il Ministero affinché tutte le imprese che hanno subito disagi e maggiori oneri siano ristorate.

Prezioso per il raggiungimento del risultato, il lavoro delle sedi CNA dell’Area di Cesena Val Savio, che hanno informato tempestivamente le imprese associate e raccolto la documentazione necessaria per poter dimostrare i disagi subiti nei mesi della chiusura.

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