Viabilità e Jova beach: spesi 70mila euro dal Comune

RAVENNA – Passato l’evento, fatta la conta delle persone al concerto, al lavoro e degli interventi, cominciano ad emergere i primi costi a carico del Comune per il Jova beach party. Quanto è costata l’enorme macchina organizzativa messa in campo da Palazzo Merlato? Qualche documento, che tuttavia non copre certo tutte le spese che comprendono anche il lavoro straordinario del personale messo in campo, è già stato pubblicato.

All’Agenzia della Mobilità romagnola, l’Amministrazione ha destinato circa 15mila euro. Sono serviti per il potenziamento del servizio di trasporto pubblico per il collegamento dalla stazione al parcheggio scambiatore di via Trieste. Si tratta del servizio, pensato appositamente per il Jova beach party, che trasportava le persone arrivate in treno a Ravenna alla zona in cui prendere il navetto verso Marina di Ravenna.

Ci sono poi circa 48mila euro spesi per i servizi di sistemazione preventiva dei parcheggi e della viabilità. Tra i lavori indicati, la sistemazione del parcheggio di Porto Corsini (scelto da tante persone che sono andate poi a Marina di Ravenna utilizzando il traghetto), la fornitura di tabelle, la rimozione di dissuasori e di arredo urbano. In altre parole tutti quei lavori a corredo di viabilità. Il Comune si è rivolto in questo caso al consorzio di aziende che già gestiscono il contratto “global service” per la viabilità. Quelle, in altre parole, che intervengono per la manutenzione delle strade in caso di interventi di piccola e media entità. C’è stata poi una spesa per il posizionamento e il noleggio delle centinaia di transenne posizionate tra Marina di Ravenna e il parcheggio scambiatore di via Trieste e nella stessa località balneare. Sono state posizionate 800 metri lineari di transenne per una spesa totale di circa 6mila euro.

Solo queste tre spese, che di certo non sono esaustive, hanno utilizzato un budget di circa 69mila euro. Il successo della manifestazione sembra comunque giustificarlo: sulle attività di Marina di Ravenna la ricaduta è stata enorme. Tra gli operatori locali della zona c’è chi ammette di aver incassato in una giornata l’equivalente di un mese di lavoro in media stagione. Soprattutto la giornata di sabato ha avuto un impatto importante sui conti con alcuni locali che hanno lavorato tutta la notte e altre che hanno sfruttato bene anche la parte mattutina della giornata. La speranza è che ci sia un altro Jova beach party, davvero prezioso per rilanciare il paese, anche se ovviamente se ne dovrà parlare con le imprese che hanno prestato la loro area e che, secondo quanto detto al Corriere Romagna dal rappresentante dei bagnini Maurizio Rustignoli, in un eventuale secondo evento dovrebbero aver diritto ad una ricaduta diretta maggiore, magari con un coinvolgimento diretto nell’area concerto.

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